Jackson maltrattato? ‘Tutte balle’, dice lo sceriffo

Jackson maltrattato? ‘Tutte balle’, dice lo sceriffo
Credits: Emanuela Campara / Concessione in uso a Rockol
Le lagnanze di Michael Jackson a proposito del trattamento riservatogli dalla polizia (vedi News) “saranno esaminate come quelle di un qualsiasi cittadino”, ha dichiarato lo sceriffo della contea di Santa Barbara, Jim Anderson, “ma se saranno provate infondate Jackson potrebbe essere incriminato per false dichiarazioni”. Le dichiarazioni erano state rilasciate da Michael durante l’intervista a “60 minutes”, il programma televisivo della Cbs (al quale hanno assistito 19 milioni di spettatori) per partecipare al quale si dice che sarebbe stato pagato un milione di dollari - ma la rete televisiva ha smentito, sostenendo che con Jackson era stato concordato un compenso globale, stabilito a settembre e mai rinegoziato, il quale includeva lo speciale televisivo "Michael Jackson Number Ones" che, inizialmente posticipato (vedi News), verrà trasmesso venerdì 2 gennaio. Un funzionario della rete ha però precisato che, se Jackson non avesse concesso l’intervista, lo speciale non sarebbe più stato trasmesso.

Lo sceriffo, che si è detto “stupito” dalle accuse, ha spiegato che l’arresto (avvenuto all’aeroporto di Santa Barbara), il trasporto, l’identificazione e il rilascio si sono svolti “con cortesia e professionalità”. “Da quando è arrivato a quando è uscito sono trascorsi esattamente 63 minuti” ha dettagliato lo sceriffo, e di questi solo 15 minuti Jackson li ha trascorsi da solo in una cella, affinché potesse usare il bagno”. La cella, abitualmente adibita ad ospitare sette persone, era dotata delle normali forniture igieniche, ed era stata pulita poco prima dell’ingresso di Jackson. “Il signor Jackson ha ringraziato il detective che lo ha accompagnato in celle, e in nessun momento della sua permanenza ha avuto modo di lamentarsi del trattamento” ha aggiunto lo sceriffo, mostrando alla stampa un video nel quale si vede che Michael è stato liberato delle manette all’arrivo alla stazione di polizia (“e le manette erano di quelle a doppia chiusura, che rende minimo il fastidio a chi le indossa”). Anderson ha anche fatto ascoltare un nastro registrato durante il trasporto di Jackson alla stazione di polizia, nel quale si sente Michael che fischietta e canticchia a bassa voce (immaginatevi quanto potrebbe valere un bootleg della registrazione...). Durante il viaggio, gli accompagnatori - come testimonia la registrazione audio - hanno chiesto per due volte a Jackson se fosse tutto a posto (le sue risposte: la prima volta “It’s wonderful”, la seconda “Yes, fine”), gli hanno domandato se voleva che venisse messa in funzione l’aria condizionata (“Thank you”, ha detto quando ciò è stato fatto) e si sono preoccupati che stesse seduto comodo. Quando Jackson dice “They’re tight”, “sono strette”, a proposito delle manette, un poliziotto gli suggerisce il modo per alleviare la stretta.

“Qui non si discute un caso di scorrettezza della polizia, ma di abuso su minori” ha concluso con fermezza lo sceriffo. “Con le sue dichiarazioni il signor Jackson ha messo in serio dubbio la propria credibilità”.
L’avvocato di Jackson, Mark Geragos, ha invece ribadito le accuse avanzate dal suo cliente.
Intanto, Jermaine Jackson ha confermato che alcuni componenti della Nazione Islamica (vedi News) stanno provvedendo alla sicurezza del fratello.
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.