NEWS   |   Recensioni concerti / 12/04/2014

Alessandra Amoroso, l''Amore puro tour' a Roma: il live report

Alessandra Amoroso, l''Amore puro tour' a Roma: il live report

Alessandra Amoroso è cresciuta. Lo ha fatto soprattutto nell'ultimo anno, complice anche la collaborazione con Tiziano Ferro (che ha saputo allontanarla dall'Universo-talent) e la realizzazione dell'album "Amore puro" (che a differenza dei precedenti lavori in studio della cantante salentina non è nato come il "successo dell'anno" ma un disco a cui una squadra di autori, produttori e musicisti ha lavorato per quasi un anno); un progetto, quest'ultimo, che ha permesso ad Alessandra di fare un salto di qualità e di lasciarsi alle spalle il passato, intraprendendo così una nuova fase della sua carriera.

Alessandra Amoroso è cresciuta e ieri sera, in occasione della tappa romana del suo "Amore puro tour" (che l'ha vista tornare a calcare il palco del PalaLottomatica a quattro mesi di distanza dall'anteprima della tournée dello scorso dicembre), ha dato prova proprio di questa sua crescita artistica, proponendo uno spettacolo che l'ha vista protagonista assieme ai suoi fan (la "big family" a cui è dedicata la sua ultima fatica discografica e alla quale la cantante è legata da un "amore puro"- come lei stessa è solita affermare), che hanno accolto con calore ognuno dei brani che compongono la scaletta (in alcuni casi i cori provenienti dagli spalti hanno letteralmente sovrastato la voce di Alessandra), e che in due ore di canzoni ha ripercorso quella che è stata l'avventura della cantante nel mondo della musica dal 2009 - anno in cui conquistò il primo posto ad Amici - ad oggi. Ventisette i brani in scaletta (c'è spazio anche per tre medley), alcuni tratti dal primo EP "Stupida" e da "Senza nuvole", altri pescati tra quelli del secondo album "Il mondo in un secondo", altri ancora scelti tra quelli del progetto "Ancora di più - Cinque passi in più". Senza dimenticare gli undici pezzi contenuti all'interno di "Amore puro", scritti per lei da Tiziano Ferro (nella maggior parte dei casi) e da autori internazionali come Emeli Sandé, Chris Crowhurst, David Bellion e Jos Hartvig Jorgensen.

Lo show può essere idealmente suddiviso in quattro parti, con i medley che fungono quasi da collegamento, da raccordo: si va dall'intensità di "Amore puro" alla grinta di "Ciao", dalle atmosfere gospel di "Hell or high water" al pop de "La volta buona". Passando per rivisitazioni sorprendenti di brani del passato, che sembrano brillare di nuova luce proprio in virtù della ormai raggiunta maturità artistica della cantante, come nel caso di "Stupida" (proposta, con un arrangiamento che pone in primo piano tastiere e chitarre, in un medley che comprende anche "Ancora di più" ed "Estranei a partire da ieri") o di "Ti aspetto" (riarrangiata in versione acustica e proposta in duetto con la corista Pamela Scarponi, altra ex-Amica di Maria); un continuo alternarsi tra momenti in cui Alessandra dà spazio alla classe e all'eleganza della sua voce ed altri in cui invece preferisce scatenarsi e liberare l'anima black che ha dentro di sé, giocando con i vari generi musicali (pop, certamente, ma anche soul, black, r&b) e mostrando sfumature inedite della sua voce (capace di farsi cristallina in brani come "Difendimi per sempre" e "L'hai dedicato a me", ma anche di sporcarsi - come nel caso del trittico "Starò meglio", "I'm a woman", "Clip his wings").

Ha lavorato molto su sé stessa, Alessandra, in quest'ultimo anno; lo dimostra la sicurezza con cui si muove sul palco e la consapevolezza con cui interpreta le sue canzoni, il carisma con cui incita la sua band, la voglia che ha di sperimentare e di osare (in "Starò meglio", ad esempio, mette alla prova le sue abilità danzerecce proponendo un simpatico balletto), il saper reggere il palco come solo poche sue colleghe sanno fare. E lavorando su sé stessa, Alessandra ha saputo scrollarsi di dosso l'immaturità e l'acerbezza che, nelle precedenti avventure dal vivo, condizionavano le interpretazioni dei brani (proposti un po' come dei compiti scolastici, con il timore di sbagliare). Una cosa, dell'Alessandra Amoroso che fu, continua però ad esistere: il suo saper emozionarsi ed emozionare. Che poi è quello che un vero artista dovrebbe essere capace di fare.

(di Mattia Marzi)

SETLIST:
"Amore puro"
"Il mondo in un secondo"
"Non devi perdermi"
"Ciao"
Medley "Ancora di più/Estranei a partire da ieri/Stupida"
"Hell or high water"
"Niente"
"Non sarà un arrivederci"
"Urlo e non mi senti"
"La volta buona"
Medley "Succede/Stella incantevole/Bellissimo"
"Da casa mia"
"L'hai dedicato a me"
"Bellezza incanto e nostalgia"
"Fuoco d'artificio"
"La vita che vorrei"
"Starò meglio"
Medley "I'm a woman/Clip his wings"
"Ti aspetto"
"Senza nuvole"
"Difendimi per sempre"
"Immobile"

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