Nonostante il rinvio della branca australiana del "14 on fire" tour, non si ferma la macchina che rimetterà i Rolling Stones in pista dopo la temporanea sospensione delle attività seguita alla scomparsa di L'Wren Scott, compagna di Mick Jagger suicidatasi la scorsa settimana a New York: già ventilata quando ancora del passaggio italiano della band di "Satisfaction" si parlava in termini di trattativa, è stata confermata oggi la data che la storica formazione britannica terrà al Park Hayarkon di Tel Aviv, in Israele, il prossimo 4 giugno. A darne conferma è stato il promoter locale degli Stones, Shuki Weiss, che in passato portò nel paese nomi di spicco del rock mondiale come Madonna, Depeche Mode, Metallica e Red Hot Chili Peppers: "E' stata la più lunga trattativa che abbia mai condotto nella mia carriera", ha spiegato il promoter, conscio che la tappa - accanto alla risonanza squisitamente musicale - avrà anche implicazioni politiche. "La loro visita sarà storica e ricca di significati", ha continuato Weiss: "In questi tempi dove tante sono state le voci levatesi per boicottarci, non è cosa affatto scontata che una band di questa caratura sia disposta a esibirsi in Israele".