Classifiche UK: in testa Will Young e Westlife, precipitano i Beatles

Sono tre le nuove entrate che cambiano il volto alla classifica britannica dei singoli.

Al primo posto irrompe “Leave right now” di Will Young, il cantante che in Italia è famoso specialmente per “Light my fire”; “Leave right now” è il quarto numero uno di Young. Alle sue spalle entra Shane Richie, un attore dell’eterna soap “EastEnders”, con la sua cover di “I’m your man” degli Wham. Ai numeri 3 e 4 due dischi già presenti la scorsa settimana: si tratta di “Mandy” dei Westlife, numero tre in discesa dal primo posto, e di “Jump” delle Girls Aloud, numero 4 in calo dal secondo. New entry sul quinto gradino: è “One more chance” di Michael Jackson, la cui raccolta “Number ones” la scorsa settimana aveva conquistato il primo posto. Al numero 6 c’è “Maybe that’s what it takes” della cantante Alex Parks, al 7 “Turn me on” di Kevin Lyttle, all’8 “Crashed the wedding” dei Busted. Chiudono “Clap back/Reigns” (9) di Ja Rule ed “Hey ya” (10) degli OutKast. “Me against the music” di Britney Spears con Madonna scivola all’undicesima piazza dopo sole tre settimane. Il nuovo degli Iron Maiden, “Rainmaker”, spunta al numero 13 mentre “Feeling this” dei Blink-182 esaurisce la corsa sul quindicesimo scalino.


Per quanto riguarda gli album, prevedibile il primo posto conquistato dagli irlandesi Westlife con “Turnaround”; “Number ones” di Jacko scende sulla piazza d’onore.

Stabile al 3 Dido con “Life for rent”, scende dal 2 al 4 “A present for everyone” dei Busted mentre entra al 5 “Introduction” di Alex Parks, diciannovenne che lo scorso 4 ottobre ha vinto la seconda serie di “Fame Academy” della BBC. La studentessa proviene dalla Cornovaglia. Passa dal numero 4 al 6 il “Greatest hits” dei Red Hot Chili Peppers, scende dal 5 al 7 il “Best of” dei R.E.M., in emersione rapida invece “Elephunk” dei Black Eyed Peas, che schizza dal 17 all’8. Chiudono “Guilty” (9) dei Blue e “Pure” (10) di Hayley Westenra. Così così l’esordio in classifica di “Seven” di Enrique Iglesias: numero 13. “Body language” di Kylie Minogue scivola dal 6 al 15, mentre per “Let it be…naked” dei Beatles, il disco “nudo” degli ex Fab Four, è un tracollo: il CD crolla dal numero 7 al 23 dopo due sole settimane. Male anche “Try this” di Pink, che ruzzola dal 12 al 21. Ma anche per altre buone firme è (almeno inizialmente, una resurrezione è sempre possibile) una Caporetto. Ecco così che “Pop art-The hits” dei Pet Shop Boys debutta al numero 30 mentre “Live in Texas” dei Linkin Park si ferma al 47. Peggio ancora va per “This is not a test” di Missy Elliott, numero 49, e per “Folklore” di Nelly Furtado, che entra ad un rovinoso numero 62.

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