Disclosure: 'Non vediamo l'ora di tornare in studio'. Videointervista

Disclosure: 'Non vediamo l'ora di tornare in studio'. Videointervista

Nel bel mezzo di un tour che fa sponda tra il Vecchio e il Nuovo Continente, i Disclosure hanno fatto tappa anche in Italia.

Guy e Howard Lawrence, i due fratellini del Surrey che stanno travolgendo classifiche, eventi mondani, club e teatri con la loro musica elettronica hanno suonato all'Alcatraz di Milano due giorni fa e li abbiamo incontrati poche ore prima del concerto, trovandoli per nulla emozionati, ma semplicemente desiderosi di salire sull'ennesimo palco: "Il tour è stato grandioso fino ad ora. Gli spettacoli sono stati molti belli, soprattutto quelli in UK anche perché abbiamo suonato all'Alexander Palace di Londra di frone a più di 10.000 persone. Un posto dove sognavamo di suonare da molto tempo. Sì, finora il tour ha avuto molto successo.".

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I due giovani artisti sono agli esordi ma già riposano sugli allori di un album di debutto che è già certificato oro, ha già una versione deluxe sul mercato ed è stato proclamato " disco dell'anno" dal "Daily Star" l'anno scorso .  L'album in questione è 'Settle', così intitolato per ricordare a tutti quelli che ci hanno lavorato - nonostante la realtà dei fatti suggerisca il contrario - di rimanere coi piedi per terra: "Il nome deriva da una sorta di gioco che abbiamo iniziato con il nostro team, relativo all'essere da subito un po' troppo emozionati per l'album senza nemmeno averlo ascoltato. Ci siamo trovati a dover dire loro di calmarsi. Ci abbiamo messo circa un anno a scrivere i pezzi, la prima che abbiamo concluso è stata  'F for you' mentre l'ultima è stata 'Confess to me'. E' stato grande, ci piace scrivere e non vediamo l'ora di tornare in studio."

 

Ufficialmente in attività dal 2010 ("ma scrivevamo già prima" hanno specificato loro), i due fratelli un giorno hanno trovato la parola "disclosure" scritta su alcuni fogli sparsi sulla scrivania e ne hanno fatto il proprio nome d'arte. Come a dire "non ci siamo scervellati più di tanto", che quel che conta è la musica. Lo stesso atteggiamento i due lo assumono anche davanti a una platea come quella dei Brit Awards, o di fronte alla nomination ai Grammy: "Sono solo dei premi, qualcosa da mostrare. Sono cose divertenti, è tutto bellissimo, ma per noi conta di più se per esempio qualche musicista famoso ci contatta e ci dice che gli piace la nostra musica. Se Mary J. Blige ci chiede di fare un pezzo insieme…"

E di collaborazioni i Disclosure ne hanno collezionate già parecchie; buona parte di "Settle" in effetti è composto di featuring. Con Sam Smith, con Mary J. Blige appunto, con Eliza Doolittle, London Grammar e AlunaGeorge: "E ci sono molti altri artisti con cui ci piacerebbe collaborare. Con alcuni lo faremo con altri non si sa… ma non vi diremo niente. Un giorno lo scoprirete"

 

Guy e Hawoard sono così, educati ma evasivi.

Anche a chiedergli qualche anticipazione sul nuovo disco (o se ci sarà effettivamente un nuovo disco), la prima risposta è stata: "Quando non ci vedrete in tour sarà perché saremo in studio." Ma poi hanno continuato: "Di nuovo diciamo che non c'è nulla di finito. ma scriviamo sempre. Ma è sempre difficile finire quando sei in tour perché abbiano bisogno di uno studio. Dobbiamo aspettare di tornare a casa. Abbiamo forse qualcosa che inseriremo nel prossimo disco, ma ancora non abbiamo ancora iniziato a lavorarci. Presumibilmente intorno al prossimo settembre torneremo in studio e ci metteremo al lavoro. Siamo ancora in tour con il primo. Dateci un po' di tempo e cercheremo di farlo di nuovo.".

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