Credits: Mark Seliger
E’ la cover di “Mandy” che assicura ai Westlife il loro dodicesimo numero
uno nelle classifiche britanniche. Il primo estratto da “Turnaround” si
fionda al vertice davanti ad un’altra nuova entrata, “Jump” (2) delle
Girls Aloud e a “Maybe that’s what it takes” (3) di Alex Parks. “Crashed
the wedding” dei Busted, regina la scorsa settimana, si ritira sul quarto
gradino. Novità anche al numero cinque, con l’entrata di “50:50/Lullaby”
di Lemar, ex di “Fame Academy” che lo scorso agosto aveva portato al
numero 2 il suo primo singolo. “Me against the music”, il primo singolo
del nuovo corso di Britney Spears (con un piccolo aiuto dell’amica
Madonna), cala dal 2 al 6. Scendono anche i tre successivi singoli: “Turn
me on” di Kevin Lyttle arretra dal 3 al 7, “Hey ya” degli OutKast dal 6
all’8 e “Be faithful” di Fatman Scoop/Crooklyn Clan dal 5 al 9. “Miracles”
dei Pet Shop Boys si affaccia in decima posizione, mentre “Addicted” di
Enrque Iglesias fallisce di una tacca l’aggancio alla Top 10. “Slow” di
Kylie Minogue ruzzola dal 4 al 12.
Ma è dalla chart degli album che provengono le vere sorprese. Al primo posto balza, nonostante le ultime notizie su di lui, Michael Jackson con la sua compilation “Number ones”. I lanciatissimi Busted si devono accontentare della piazza d’onore per il loro secondo album, “A present for everyone”. Uno sguardo più in basso, e che sorprese: “Body language”, il nuovo CD di Kylie Minogue, si ferma al numero sei. “Let it be…naked”, il disco dei Beatles senza gli arrangiamenti, si stoppa al sette. Dopo due sole settimane, “Try this” di Pink ruzzola dal 3 al dodici. Infine la sorpresa forse maggiore: “In the zone”, il CD per il quale Britney Spears ha trascorso un mese in giro per il mondo per “pomparlo” in ogni modo possibile, entra solamente al numero quattordici. Ora il resto. “Life for rent” di Dido passa dal vertice al numero tre, il “Greatest hits” dei Red Hot Chili Peppers debutta al quattro, il “Best of” dei R.E.M. scende dal 2 al 5, “Guilty” dei Blue cala dal 4 all’8. Chiudono la Top 10 “Bryn” (9) di Bryn Terfel e “The very best” (10) di Sheryl Crow. “Ladies night” delle Atomic Kitten esce dalla Top dopo due sole settimane, “Beg for mercy” dei G-Unit di 50 Cent entra al numero tredici. Poi altre due sorprese in coda alla Top 25: “Turn it on” di Ronan Keating si ferma al numero 21 e l’omonimo dei Blink-182 esaurisce la propria corsa al 22.
Ma è dalla chart degli album che provengono le vere sorprese. Al primo posto balza, nonostante le ultime notizie su di lui, Michael Jackson con la sua compilation “Number ones”. I lanciatissimi Busted si devono accontentare della piazza d’onore per il loro secondo album, “A present for everyone”. Uno sguardo più in basso, e che sorprese: “Body language”, il nuovo CD di Kylie Minogue, si ferma al numero sei. “Let it be…naked”, il disco dei Beatles senza gli arrangiamenti, si stoppa al sette. Dopo due sole settimane, “Try this” di Pink ruzzola dal 3 al dodici. Infine la sorpresa forse maggiore: “In the zone”, il CD per il quale Britney Spears ha trascorso un mese in giro per il mondo per “pomparlo” in ogni modo possibile, entra solamente al numero quattordici. Ora il resto. “Life for rent” di Dido passa dal vertice al numero tre, il “Greatest hits” dei Red Hot Chili Peppers debutta al quattro, il “Best of” dei R.E.M. scende dal 2 al 5, “Guilty” dei Blue cala dal 4 all’8. Chiudono la Top 10 “Bryn” (9) di Bryn Terfel e “The very best” (10) di Sheryl Crow. “Ladies night” delle Atomic Kitten esce dalla Top dopo due sole settimane, “Beg for mercy” dei G-Unit di 50 Cent entra al numero tredici. Poi altre due sorprese in coda alla Top 25: “Turn it on” di Ronan Keating si ferma al numero 21 e l’omonimo dei Blink-182 esaurisce la propria corsa al 22.
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