Nada, 'Occupo poco spazio': 'Un disco denso e senza mezzi termini'

Nada, 'Occupo poco spazio': 'Un disco denso e senza mezzi termini'
Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol

Uscirà sul mercato tra una settimana esatta "Occupo poco spazio", il nuovo disco di Nada.  Ideale seguito di "Vamp" (2011), l'album è stato realizzato in presa diretta da una piccola orchestra di 12 elementi diretta da Enrico Gabrielli che, contattato dalla cantautrice toscana ha arrangiato i pezzi. A raccontarci la genesi della sua ultima fatica in studio è stata la voce stessa di "Ma che freddo fa" che abbiamo raggiunto al telefono: "Ho cominciato a pensare al disco non appena concluso il precedente. Alla fine un paio di annetti ce li ho messi. C'è sempre il pensiero di dover fare sempre qualcosa. Soprattutto all'inizio, quando comincio a lavorare su materiale nuovo penso sempre che non riuscirò a scrivere niente. Per questo mi do anche orari e dei tempi di lavoro, non aspetto che l'ispirazione arrivi dal nulla perché a me non succede. Però poi mettendomi lì, magicamente succede qualcosa. E allora tutto va. Mentre scrivevo le canzoni, mentre prendevano vita queste storie sentivo che avevo bisogno di sonorità un po' diverse, di qualcosa che interagisse con i pezzi. Ho cercato di mettere un po' di ordine nelle idee, provando anche con il computer. E mi sono resa conto che questa cosa funzionava e mi piaceva molto. Così ho chiamato Enrico Gabrielli che mi sembrava adatto al tipo di lavoro. E' un musicista con una formazione classica ma lavora con gruppi rock e ha un'ampia visuale sulla musica. Ci siamo scambiati le idee, gli ho dato il materiale che ha elaborato, a volte anche stravolgendolo. Ed è nata questa orchestrina che interagisce con le canzoni non fa solo atmosfere. E' parte di esse."

 

"Occupo poco spazio" racconta di piccole storie raccontate alla luce del sole in tutta la loro naturale realtà e senza bisogno di essere nascoste: "Tutte queste canzoni sono un po' al femminile e raccontano di donne che non si nascondono, sono vere e si mettono in gioco. Alla luce senza mezzi termini. Ci sono i momenti però che il mondo non ti aiuta, che ti senti 'sfatto come una polpetta'. In un mondo dove bisogna essere perfetti e giusti e se si hanno difetti si è poco interessanti, io credo invece che dire queste cose naturali della vita sia più vero e reale. Mi piace raccontare tutto alla luce, senza mezzi termini. "

Allo stesso tempo, è fondamentale - ci spiega Nada - sapersi concedere dei momenti di raccoglimento per imparare ad ascoltarsi. Un po' come la donna dal volto coperto rappresentata sulla copertina del disco. Ma non è nascosta da una maschera "è più che altro un elmo. E' una donna che si guarda dentro che per un attimo stacca con quello che c'è fuori. Per un attimo dimentica il clamore del bene e del male e si guarda dentro. Il suo centro."

 

"E' un disco molto importante per me perché racchiude tutti i miei percorsi, la mia ricerca e la sperimentazione", ha poi continuato la cantante, "un po' qui è evidenziata al massimo grazie all'orchestrazione. Mi hanno detto che è da ascoltare tante volte, ma per me è difficile dare un giudizio perché è quello che mi viene, sono io. Ma penso che sia anche una cosa buona perché una cosa più la ascolti più la scopri, più vai in profondità. Avere tante cose è meglio che averne poche. Magari in un altro caso si scopre tutto e subito e poi annoia. La forza di questo disco credo risieda nella possibilità di comunicare tante cose, anche le più piccole." 

Il disco è stato anticipato da "L'ultima festa" - brano dal titolo curioso visto che, tecnicamente, inaugurerebbe i festeggiamenti per i 45 anni di carriera dell'artista, e ancora più curioso se si considera che inizialmente si chiamava "Il funerale " - ma la prima canzone composta per il disco è stata "La mia anima": "è la prima che ho scritto ed è quella che apre il disco. Racchiude il senso e la direzione dell'intero lavoro. La sento molto mia… mi vedo molto che vado per i fatti miei. Mi piace stare da sola, pensare e cercare. Non in senso negativo e di rifiuto. Ma proprio perché capisco di più il resto quando sto con me."

 

 

Nada si imbarcherà presto in un tour (al via il 22 marzo) che la porterà in giro per l'Italia; per l'occasione presenterà dal vivo i suoi nuovi pezzi non tralasciando i grandi classici: "In tour non ci sarà tutta l'orchestra, saremo in formazione ridotta ma il disco sarà fedelmente ridotto. Ci sarà una viola, un trombone che per me è un po' insolito. Ma non vedo l'ora perché cantare queste canzoni per me è una goduria."

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