A Londra il "mago" David Blaine ha giurato di rimanere per 44 giorni senza mangiare, rinchiuso in una gabbia di vetro sospesa sopra il Tamigi. Poi tale Darren Brown vuole puntarsi una pistola alla tempia, in una sorta di roulette russa, perché è convinto di sapere dov'è il colpo; quest'ultima trovata andrà in onda stasera sulla britannica Channel 4, la quale dev'essere poco convinta delle doti di preveggenza di Brown perché proporrà una diretta sfalsata di qualche secondo qualora il proiettile dovesse partire davvero. In questo discutibile filone si inserisce, a quanto pare, anche la notizia del suicidio al concerto degli Hell On Earth, del quale Rockol ha scritto in un paio di occasioni e che si sarebbe dovuto verificare ieri notte. Come forse si ricorderà, un fan del gruppo, malato terminale, aveva manifestato l'intenzione di uccidersi durante lo show di St. Petersburg, Florida, del suo gruppo rock preferito per richiamare l'attenzione sull'eutanasia. E invece non è successo niente. Non c'è stato alcun suicidio. E neppure nessun concerto. All'ultimo momento il leader del gruppo, Billy Tourtelot, aveva riferito che il suicidio (nonostante una nuova legge locale vieti azioni di questo genere agli spettacoli pubblici) sarebbe stato visibile anche attraverso il sito Web ufficiale della formazione. Invece nisba anche lì. Ad un certo punto è apparsa la scritta che il tutto slitta e si svolgerà tra una settimana.
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