Articoli - 17/09/2003
Classifiche UK: entrano i Muse, Iron Maiden secondi, bene Cooper Temple Clause
Sono quattro le nuove entrate nell'ultima classifica britannica dei singoli. Al primo posto rimangono i Black Eyed Peas con "Where is the love" ed anche Dido rimane stabile sul secondo gradino con "White flag", mentre la prima novità si manifesta al numero 3 con "Sunshine" di Gareth Gates, ex compagno di trasmissione di Will Young. Fermi sul quarto scalino i Big Brovaz con "Baby boy", scende dal 3 al 5 l'ex regina "Are you ready for love?" di Elton John, poi un'altra new entry: è "Can't hold us down" di Christina Aguilera con Lil' Kim. "Breathe" di Blu Cantrell con Sean Paul passa dal 5 al 7, quindi ecco che arriva "Time is running out" dei Muse, primo assaggio dal nuovo album "Absolution" del trio del Devon inglese. Chiudono la Top 10 "Pretty green eyes" (9) targata Ultrabeat e l'ultima delle novità, "Shake ya tailfeather" (10) dell'inedito trio rappeggiante formato da Nelly, P.Diddy e Murphy Lee. "Numb", il nuovo dei Linkin Park, si ferma al numero 14; "The sacrament" degli HIM al 23.
Per quanto riguarda gli album, neanche gli Iron Maiden riescono a smuovere i Darkness dal primo posto. Sebbene la rivista "Kerrang!" abbia definito "Dance of death" dei Maiden (loro tredicesimo disco di studio) quale loro album migliore dai tempi di "Seventh son of a seventh son" del 1988, il CD del gruppo storico del metallo britannico esaurisce la propria spinta propulsiva in seconda posizione. Dietro "Permission to land" della band dell'East Anglia e "Dance of death" c'è "Dutty rock" di Sean Paul, che raggiunge le 36 settimane di permanenza in classifica. Passa dal 3 al 4 "American tune", il postumo di Eva Cassidy, poi entra sulla quinta tacca "Kick up the fire" dei Cooper Temple Clause, la formazione di Reading alla quale il New Musical Express ha dedicato la copertina del 6 settembre. "So much for the city" degli irlandesi Thrills balza dal 15 al 6, ed ancor più notevole è il salto di "Nu-flow" dei Big Brovaz, che si catapulta dal 22 al 7. Perde due posizioni e ripiega dal 6 all'8 "The greatest hits 1970-2002" di Elton John, scende dal 4 al 9 "You've got a friend - The best of" di James Taylor, conclude l'inesauribile "Come away with me" di Norah Jones, disco che raggiunge le 76 settimane di presenza. Da notare lo sprint dei Black Eyed Peas, che grazie al successo del loro singolo riemergono rapidamente dal numero 50 al 15 con "Elephunk", ed il modesto effetto-Mercury di Dizzee Rascal; il rapper londinese, che ha recentemente vinto il premio Mercury, vede risalire il suo "Boy in da corner" dal numero 44 al 23.
Per quanto riguarda gli album, neanche gli Iron Maiden riescono a smuovere i Darkness dal primo posto. Sebbene la rivista "Kerrang!" abbia definito "Dance of death" dei Maiden (loro tredicesimo disco di studio) quale loro album migliore dai tempi di "Seventh son of a seventh son" del 1988, il CD del gruppo storico del metallo britannico esaurisce la propria spinta propulsiva in seconda posizione. Dietro "Permission to land" della band dell'East Anglia e "Dance of death" c'è "Dutty rock" di Sean Paul, che raggiunge le 36 settimane di permanenza in classifica. Passa dal 3 al 4 "American tune", il postumo di Eva Cassidy, poi entra sulla quinta tacca "Kick up the fire" dei Cooper Temple Clause, la formazione di Reading alla quale il New Musical Express ha dedicato la copertina del 6 settembre. "So much for the city" degli irlandesi Thrills balza dal 15 al 6, ed ancor più notevole è il salto di "Nu-flow" dei Big Brovaz, che si catapulta dal 22 al 7. Perde due posizioni e ripiega dal 6 all'8 "The greatest hits 1970-2002" di Elton John, scende dal 4 al 9 "You've got a friend - The best of" di James Taylor, conclude l'inesauribile "Come away with me" di Norah Jones, disco che raggiunge le 76 settimane di presenza. Da notare lo sprint dei Black Eyed Peas, che grazie al successo del loro singolo riemergono rapidamente dal numero 50 al 15 con "Elephunk", ed il modesto effetto-Mercury di Dizzee Rascal; il rapper londinese, che ha recentemente vinto il premio Mercury, vede risalire il suo "Boy in da corner" dal numero 44 al 23.
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