Comunicato Stampa: 'e-Soundz - Nuove prospettive del suono elettronico'

Comunicato Stampa: 'e-Soundz - Nuove prospettive del suono elettronico'
La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.

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e-Soundz
nuove prospettive del suono elettronico
4-5 Settembre 03 - ore 22,30
Fortezza da Basso (Padiglione Cavaniglia) - Firenze

e-Soundz è un progetto curato da Andrea Mi per Le Nozze di Figaro, ospitato all’interno di Florence World Vision nelle giornate di giovedì 4 e venerdì 5 Settembre, che vuole rappresentare lo stato dell’arte della Musica Avanzata (la musica elettronica evoluta) attraverso le sue forme più attuali, la laptop music e il djing.
La vitalità della scena elettronica internazionale è testimoniata da una crescente attenzione, da parte di media e pubblico verso forme di produzione sonora prima relegate nella sfera della sperimentazione e della ricerca, che ora emergono grazie al lavoro compiuto da riviste, siti internet, festival e club ad ogni latitudine. La massiccia diffusione di tecnologie software e hardware a disposizione di chi voglia comporre musica digitale attraverso il computer, permette infatti a chiunque di avvicinarsi alla musica con uno spirito nuovo e con modalità di interazione impensabili sino a qualche anno fà. Ne deriva una miriade di progetti musicali vagamente definibili come elettronici, in realtà corrispondenti a nuovi generi di produzione e fruizione sonora. Il perfezionamento e potenziamento dei computer portatili fa il resto, trasformando il laptop nel principale strumento musicale contemporaneo: definitivamente flessibile, espanso e iper-mediale. D’altra parte anche i “vecchi” piatti e il mixer da dj continuano a rivestire una importanza fondamentale nella definizione delle nuove musiche che vanno oltre il puro spirito “dancefloor” per evolversi verso inedite dimensioni d’ascolto.
E-Soundz propone, nell’arco delle due serate, quattro appuntamenti dedicati ad alcuni dei più rappresentativi nomi della scena internazionali in fatto di laptop music e dj set.
La prima giornata, giovedì 5 Settembre, è dedicata ai suoni di due etichette geograficamente non molto distanti ma appartenenti a due contesti distinguibili: da una parte la Hefty Records di Chicago, Sicuramente l’etichetta americana di musica elettronica che più ha fatto parlare di se in questi ultimi anni, con il suo sound eclettico e colto che declina l’elettronica da laptop verso le sonorità del jazz, dell’hip hop e dell’ambient con proposte di assoluto rilievo com Prefuse 73 e i napoletani Retina, dall’altra la Turbo Recordings, l’etichetta personale del genio canadese Tiga (uno dei dj più coccolati e apprezzati al momento) di base a Montreal, che ha attirato su di sé l’attenzione di pubblico e media con un mix senza compromessi di sonorità elettroniche e forme d’arte digitale, alla costante ricerca di una via originale all’elettronica.
Dalla scuderia di Chicago arriva un formazione già acclamata dalla critica internazionale e dal pubblico dei festival elettronici, i Telefon Tel Aviv (già collaboratori di Nine Inch Nails), un duo che rappresenta al meglio l’idea di una elettronica pop e sognante, risultato di una sapiente commistione di musica digitale e strumentazioni analogiche. Da Torino arriva invece la più promettente realtà elettronica italiana, Drama Society, diventato immediatamente gruppo di culto per artisti come Laurent Garnier e Jeff Mills grazie ad una formula sonora originale a cavallo tra minimal techno e sonorità evocative che affondano le radici nelle composizioni di Morricone e Barbieri.
La serata di venerdì 5 Settembre è dedicata ad uno dei contesti geografici e sonori che meglio si sono distinti, negli ultimi anni, in quanto ad innovazione ed evoluzione dei suoni elettronici. Da Berlino parte infatti l’avventura sonica della ~Scape, etichetta considerata fra le più influenti nel panorama europeo, nata come piattaforma orientata a produzioni di dub elettronico per poi allargare il proprio spettro verso originali interpretazioni dei territori di confine fra il jazz e l’hip hop. Della scuderia fanno parte i due protagonisti: Jan Jelinek, artefice di avvolgenti “sculture soniche” costituite da micro-frammenti jazz, ondulazioni dub e tessiture elettroniche, e Daniel Meteo, dj che sperimenta al meglio la via elettronica al dub come fusione libera tra il suono club europeo, il reggae e la scena techno tedesca votata al minimalismo.
Quattro frammenti per una scena in costante mutazione, quattro differenti punti di vista per comprendere meglio il paesaggio in divenire dei “suoni futuri digitali”.

Il Programma:
gio 4 settembre > Telefon Tel Aviv (live, Usa) + Drama Society (dj set, Ita)
ven 5 settembre > Jan Jalinek (live, Ger) + Daniel Meteo (dj set, Ger)
Ingresso 5 euro: gratis per i soci cartone (www.ilcartone.it) e per gli iscritti a
Incontri (www.incontri.supereva.it), orario: 22.30

Gli artisti:

TELEFON TEL AVIV (Hefty Records, USA)
I Telefon Tel Aviv sono Joshua Eustis e Charles Cooper – due giovani musicisti provenienti da New Orleans che iniziano a suonare insieme nell’estate 1999. Accomunati dall’amore per la musica classica innovativa, il duo inizia immediatamente a sviluppare uno stile unico, un sound melodico che risulta un ibrido di strumenti acustici suonati dal vivo, beats electro e tecniche di studio sperimentali. Il loro primo demo attira subito l’attenzione della Hefty Records che scrittura immediatamente il gruppo mettendolo al lavoro sul primo album, Fahrenheit Fair Enough. Contemporaneamente I due iniziano una collaborazione con Danny Lohner dei Nine Inch Nails su tre remix che vengono pubblicati su un EP di NIN intitolato Things Falling Apart (Nothing, 2000). Nel settembre dello stesso anno, TT vengono chiamati a realizzare la colonna sonora originale per un film di Kyle Cooper (fondatore del gruppo losangelino di Imaginary Forces e autore dei pluri-premiati titoli di testa del film Seven) intitolato New Port South (Touchstone Pictures, 2001). TT hanno recentemente collaborato con John Hughes per il lavoro degli Slicker The Latest e completato una serie di remix per la leggenda del jazz di Detroit, Phil Ranelin. La loro musica è un mix of percussioni intelligenti ispirate alla drum & bass e al rhythm & blues, melodie raffinate, uso di tecnologie avanzate e delle più aggiornate tecniche di editing e una profonda avversione alla semplicità. La loro attitudine compositiva riesce a tenere insieme un profondo know-how tecnologico e una acuta sensibilità per gli arrangiamenti strumentali. Quella di telefon Tel Aviv è una elettronica emotivita e sognante e rappresenta una specie di via colta al pop elettronico fatta di melodie semplici, beat lievi e clicks di contorno. Le loro live performance coinvolgono sempre un gran numero di attrezzi analogici, bizzarrie digitali varie e rappresentano una esperienza unica nell’attuale panorama della musica elettronica.

DRAMA SOCIETY (Turbo Recordings, ITA)
Nati dalla partnership fra Luca Baldini (già impegnato negli interessantissimi Moody Preachers) e Sergio Ricciardone (esponente della famosa crew torinese Xplosiva), i Drama Society hanno trovato immediati riscontri presso il gotha dei dj internazionali, da Laurent Garnier a Black Strobe, da Jeff Mills ad Angel Molina, tutti concordi nell'osannare questo nuovo suono italiano, a cavallo fra l'estetica minimale, il battito tech house e le reminescenze electro. Un hype che è cresciuto spontaneo ed inaspettato, tanto da portare svariate etichette underground internazionali a contattare il duo, fino alla firma per la rinomata etichetta Turbo, del principino canadese Tiga, con un EP contenente le prime opere Liars/Teorema/Polaroid, tracce sperimentali, evocative, malinconiche, ma allo stesso tempo sempre fortemente orientate al dancefloor. La proposta dei Drama Society guarda con interesse tanto al mood teutonico quanto alla scena techno di Detroit, coagulando le influenze in un background tutto italiano di compositori quali Morricone e Gato Barbieri. Una proposta fresca ed affascinante, sperimentale ma di forte appeal, con un'ottica tanto dancefloor quanto riflessiva e melanconica. I Drama Society hanno portato il loro dj set a quattro mani in alcuni importanti spazi europei come il Link Club a Bologna, il Museo di Arte Contemporanea di Torino "Fondazione Sandretto Re Rebaudengo", l'"Italian Culture Institute" di Londra, la Galleria d'Arte milanese "Punto G Icona Contemporanea" ed hanno fatto da supporto ad artisti come Ellen Allien e Marco Passarani. Dopo essersi esibiti in un'intensa performance al Sonar di Barcellona - il maggior festival europeo di musica elettronica -, i Drama Society sono pronti per confermarsi come il più splendente segreto dell'elettronica italiana.

JAN JELINEK (~Scape, Germany)
Central Berlin. Ovunque giri lo sguardo vedi vinile. Con precisione microscopica Jan Jelinek scorre il suo infinito archivio alla ricerca di rumori, effetti e frammenti di beats che andranno a perdersi nelle linee compositive e nei ritmi delle sue traccie sonore. Con il campionatore usato come strumento d’analisi lui trasforma questi micro-frammenti in intricate sequenze musicali che costituiscono una reinterpretazione e riformattazione del materiale originale prelevato. Il legame di Jelinek con la musica inizia molto lontano, quando da giovanissimo si appassiona al dub jamaicano e ad uno dei suoi massimi mentori, Lee Perry. Dal 1998 inizia a muoversi in ambito elettronico alla ricerca di un territorio comune tra soul (al quale si dedica col nome di Farben) e musica dance (che produce sotto lo pseudonimo Gramm) attraverso le produzioni per etichette come la Klang Elektronik di Francoforter e la Move Dís Source Records. Con il suo vero nome frima invece "Loop Finding Jazz Records" (prima uscita sulla berlinese ~scape), un piccolo capolavoro fatto di micro-loops, condensazioni di Jazz campionato e arrangiamenti dal grande spettro sonoro che rendono molto personale la sua ricetta in musica. Con "La Nouvelle Pauvreté", per la prima volta, Jelinek dichiara la fonte dei suoi suoni e usa la sua voce come un vero e proprio strumento. Giocando con i significati e le strutture della musica tradizionale, in compagnia di una backing band fittizia, Jan traccia nuove, inaspettate, direzioni per un nuovo rock di matrice digitale. La sua ricerca sonora trova poi applicazione in molti remix, collaborazioni e partecipazioni a compilation oltre che attraverso un gran numero di live e installazioni sonore commissionategli da gallerie e festival. Mai i suoi subdoli e ballabilissimi grooves si fanno apprezzare anche in molti club dove riesce a ridisegnare gli ambienti sovrapponendo a quelli reali le sue strutture sonore, spesso in collaborazione con VJs e video artisti (Visomat, Sebastian Kutscher e Aaron Day). Jelinek contua a sperimentare le relazioni possibili tra suoni e visuals assieme a vari artisti come Sarah Morris, Inna Todisko e Karl Kliem, con cui Jan ha sviluppato una performance audiovisiva che genera effetti grafici sincronizzata alla musica.

DANIEL METEO (Meteosound,~Scape, Germany)
Daniel Meteo è nato nel ‘73 ad Essen, dove ha iniziato ad occuparsi di musica suonando il basso e la chitarra con la dub reggae band Submission, per poi trasferirsi a Berlino e iniziare ad occuparsi di attività di consulenza musicale, booking, promozione e organizzazione di eventi e serate dedicate alla musica elettronica. Nella primavera del 2000 nasce la sua etichetta, Meteosound, con la quale sperimenta nuovi possibili sviluppi elettronici del dub inteso sia come metodo di produzione che come stile musicale, una sorta di fusione libera tra la musica da club di matrice europea, il reggae jamaicano e la processazione composita di parti vocali e strumentali. Le influenze alla base della sua musica sono rintracciabili nella libertà sonora del punk, nella capacità del reggae di combinare la dolcezza delle melodie con la ruvidezza dei temi, nel complicato intreccio di ritmi e suoni della scena dub techno berlinese. Rumori atipici che rimandano alla musica concreta, pattern ritmici derivati dal nuovo hip hop e suggestioni strumentali reggae sono i principali elementi che compongono il suono subliminale di Meteo, una suggestiva fusione di elettronica e vibrazioni soulful. I dj-sets di Daniel Meteo che intrecciano dancehall, dub elettronico e minimal techno hanno reso di culto il club berlinese Maria Am OstBahnhof, dove la sua serata in residenza ha visto alternarsi alcuni personaggi chiave come Adrian Sherwood, The Rootsman, Tikiman, Earl 16, Alex Paterson (The Orb), Monolake e Pole. Le uscite della sua label personale, Meteosound, girano ormai sui piatti di molti dei più influenti dj europei, grazie a soluzioni musicali nelle quali i ritmi in levare di Studio One (fondamentale etichetta jamaicana) si amalgamano con il taglia e cuci digitale di Jan Jelinek, il soul cerca direzioni future nei mix di Dubtractor o nei battiti minimali di Rhythm and Sound, le derivazioni dubby-hip hop di Rootsman e le liriche sospese di Tikiman. Il tutto, a conferma che la scena tedesca è ancora attivissima nell’ambito delle “perturbazioni dubalistiche”, potrebbe essere definito come "progressive-dub". Daniel Meteo ha riunito una parte consistente dei cavalieri teutonici della musica votata alle basse frequenze nella compilation “Meteosound” (uscita per la Select Cuts di Amburgo): RechenZentrum, Tikiman, Barbara Morgenstern, Thomas Fehlmann, Basic Channel. I risultati sono dub digitali atipici che si sviluppano su ritmiche mid-tempo, raccolgliendo l’eredità del "roots" per spingerlo verso le sue derivazioni più futuristiche, tra reggae sperimentale e suoni laptop. Bus è il nuovo progetto di Daniel Meteo e Tom Thiel, nato all’insegna di una formula originale che riesce a far reagire chimicamente la morbidezza di certo pop sperimentale con la sinuosità del dub, le ritmiche e le metriche dell’hip hop più astratto con i paesaggi sonori dell’elettronica. Dopo una sorprendente anticipazione su “Staedtizism 2“, la compilation della label tedesca Scape che assembla un ampio range di artisti elettronici suggestionati tanto dalle armonie del jazz quanto dalla profondità del dub, Bus sta lavorando al primo album in uscita ad autunno sulla stessa etichetta berlinese.

I LINK
http://www.telefontelaviv.com
http://www.dramasociety.it
http://www.scape-music.de
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