Nella marea di omaggi, pensieri e ricordi tributati a Lou Reed da colleghi e collaboratori mancava ancora quello di Laurie Anderson, moglie e inseparabile compagna del rocker di Brooklyn scomparso domenica scorsa. La musicista non si è fatta pregare, affidando a un giornale di Long Island, l'East Hampton Star, i suoi pensieri in una breve ma toccante lettera indirizzata ai "vicini" e in cui, firmandosi come la sua "moglie amorevole ed eterna amica", svela alcuni dettagli sulle ultime ore di vita del marito. "Lou e io abbiamo trascorso un sacco di tempo qui negli ultimi anni", racconta la Anderson, "e anche se siamo gente di città questa è la nostra dimora spirituale".
"La settimana scorsa avevo promesso a Lou di tirarlo fuori dall'ospedale e di tornare a casa a Springs. E ci siamo riusciti!"
"Lou era un maestro di tai chi e ha trascorso gli ultimi giorni qui, felice e abbagliato dalla bellezza, la potenza e la dolcezza della natura. E' morto di domenica mattina guardando gli alberi e facendo la famosa posizione 21 del tai chi, muovendo attraverso l'aria le sue mani da musicista".
"Lou", conclude la Anderson, "era un principe e un combattente e io so che le sue canzoni sul dolore e la bellezza che abitano nel mondo colmeranno molte persone dell'incredibile gioia che lui sentiva nei riguardi della vita. Lunga vita alla bellezza che su tutti noi discende attraversandoci".