Rockol - sezioni principali

NEWS   |   Pop/Rock / 30/10/2013

La famiglia di Marvin Gaye denuncia la EMI per 'Blurred lines' di Robin Thicke

La famiglia di Marvin Gaye denuncia la EMI per 'Blurred lines' di Robin Thicke

La vicenda si infittisce. Alcuni mesi fa Robin Thicke aveva riferito ad un mensile che la sua canzone preferita era "Got to give it up" di Marvin Gaye. Successivamente si era parlato del presunto plagio che il trentaseienne di Los Angeles avrebbe commesso ricalcando il suo attuale hit "Blurred lines" proprio sull'impronta di "Got to give it up". Alla fine dello scorso agosto, dopo indiscrezioni su una considerevole cifra che l'entourage di Thicke avrebbe offerto agli eredi dello scomparso, lo stesso Thicke era sceso in campo. Lo aveva fatto per scongiurare la possibile causa per violazione di copyright, muovendosi preventivamente e invocando alla Corte Distrettuale di Los Angeles (insieme ai coautori di "Blurred lines" Pharrell Williams e Clifford Harris Jr. in arte TI) una delibera che negasse il plagio tanto nei confronti di "Got to give it up" che di "Sexy ways" dei Funkadelic di George Clinton. Adesso c'è da registrare una novità nel ginepraio. La famiglia del Prince of Soul ha infatti denunciato EMI April,




Contenuto non disponibile







il publisher (ora di proprietà di Sony/ATV) che intrattiene rapporti con entrambe le parti, affermando che Thicke ha letteralmente rubato "Blurred lines" e ha inoltre commesso violazione di copyright per la sua "Love after war" copiando da "After the dance" di Gaye. La famiglia del cantante ucciso da suo padre nell'aprile 1984 riferisce che EMI, secondo i documenti visti dall'"Hollywood Reporter", ha violato il contratto e non ha protetto le canzoni dell'artista tentando altresì di intimidire la famiglia stessa. Si chiede pertanto che EMI perda tutti i profitti incamerati con "Blurred lines" così come il diritto ad amministrare il catalogo di Gaye.
 

Scheda artista Tour&Concerti
Testi