Manic Street Preachers: 'I gruppi di oggi? Fanno musica per spot pubblicitari'
Mumford & Sons? Lumineers? Chi altri? Il cantante dei Manic Street Preachers James Dean Bradfield non fa nomi, ma - intervistato dal quotidiano scozzese Scotsman - non si trattiene dall'attaccare i gruppi rock odierni, a suo dire troppo standardizzati e privi di personalità artistica spiccata. "Mark E Smith aveva creato un suo linguaggio, così come Shaun Ryder. E i Simple Minds erano ragazzi della classe lavoratrice che in teoria non avrebbero avuto nessun diritto di suonare come una fantasia scozzese ambiziosa, sperimentale e innamorata del krautrock. Quei ragazzi avevano una vivida, pura immaginazione e hanno saputo trasformarsi. Quando guardo i gruppi di oggi invece vedo un sacco di camicie a scacchi, di tagli di capelli a caschetto, di chitarre tenute alte in petto e di furti dalla musica calypso...e toh, ecco che abbiamo le canzoni giuste per lo spot di una compagnia di assicurazioni".
I Manic Street Preachers hanno pubblicato un paio di settimane fa il loro undicesimo album di inediti "Rewind the film", registrato in parte a casa loro, a Cardiff, e in parte negli studi Hansa di Berlino. Domani sera, domenica 29 settembre, saranno in concerto al Barrowlands di Glasgow, prima data di un tour di sei concerti nel Regno Unito.