Dichiarazioni del genere, di solito, vengono raccolte a tarda ora nei backstage delle serate di gala, quando tra un'intervista e l'altra i drink scorrono a fiumi facendo saltare freni inibitori e fair play tra colleghi. Oppure tra amici in attimi di franca sincerità, anche se in questo caso - a meno che il confidente non sia talmente meschino da "vendere" la conversazione a qualche tabloid - difficilmente poi le vediamo ribattute dai giornali. Lo sfogo di Jack White nei confronti di Dan Auerbach, chitarrista e cantante del duo Black Keys, la cui formazione (un cantante-chitarrista e un batterista) ricorda effettivamente quella dei White Stripes, non è frutto né di una dichiarazione strappata dopo diversi bicchieri di troppo né di un'indiscrezione della classica "fonte vicina al gruppo", ma è depositata presso un tribunale americano e messa agli atti nel corso di un processo che più serio non si potrebbe.
Cerchiamo di contestualizzare, facendo giusto un passo indietro: l'ex moglie di Jack White, Karen Elson, ha inoltrato presso la corte di Nashville una domanda - poi accolta dal giudice - di ordinanza restrittiva nei confronti dell'ex coniuge, accusato di essere minacciare tanto la donna quanto i due figli avuti dalla coppia. Tra la documentazione presentata insieme all'istanza figurano dei carteggi via email intercorsi tra i due, finiti - manco a dirlo - nelle mani di TMZ, sito americano specializzato nei leak di documenti ufficiali.
Tra gli altri scambi di messaggi portati all'attenzione delle autorità come prova, ne figura uno dove i due discutono sull'opportunità di mandare i figli nella stessa scuola frequentata dalla figlia di Dan Auerbach, anch'esso residente a Nashville.
"Le mia preoccupazione su Dan Auerbach è che non voglio che i miei figli vengano coinvolti in queste stronzate", scrive White all'ex moglie: "(...) Esiste la possibilità per i prossimi dodici anni che io - durante una riunione di genitori - sia costretto a sedermi nel banco di fianco a quello stronzo con tutti gli altri ansiosi di vederci fare comunella. (...) Lui avrebbe nuovamente carta bianca nel seguirmi, nel copiarmi e nell'insinuarsi nel mio mondo".
Lo scorso 2 agosto i legali di White hanno presentato una contro-istanza presso la Davidson County Court, sempre a Nashville, in risposta alle ultime mosse dell'ex moglie: "La ragione della messa agli atti di questa risposta è che il nostro assistito non vuole assolutamente passare per quello che non è", si legge nelle carte consegnate al tribunale, "ovvero un violento nei confronti della propria moglie e dei propri figli".