Si era nel marzo 1959, in piena Guerra Fredda tra l’allora Unione Sovietica e gli Stati Uniti; ed il KGB, temibile servizio segreto d’oltre cortina, si apprestava a far fuori il Re del Rock and Roll. Lo rivela lo storico del rock Roy Deane, precisando che quell’anno la casa discografica di Elvis Presley ricevette una lettera in cui si veniva avvertiti del piano: un agente segreto, infiltrandosi dalla Germania Est alla parte occidentale di Berlino, avrebbe cercato di raggiungere la base militare in cui Elivis era di stanza durate la leva. Il piano, mai andato a buon fine, avrebbe risposto allo scopo di affossare il morale delle truppe americane e di gettare nello scompiglio l’organizzazione militare U.S.A. stanziata nell’allora Germania Ovest.
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