La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.
ROBERTO CACCIAPAGLIA
DOMANI ESCE IL SUO NUOVO ALBUM
“TEMPUS FUGIT”
Domani, venerdì 14 febbraio, esce “Tempus Fugit” il nuovo album di Roberto Cacciapaglia (prodotto dallo stesso artista per BMG Ricordi), uno dei più noti compositori riconosciuti nel nostro Paese e all’Estero per la sua capacità di fondere in maniera innovativa la musica classica e la sperimentazione elettronica.
Tempus Fugit unisce elementi distanti tra loro: la lingua latina, ossia la lingua madre delle nostre radici (dalla Bibbia i salmi 4 e 116) e la lingua inglese, quella della comunicazione internazionale.
Tempus Fugit racchiude musica strumentale, acustica, voci e ritmi elettronici e contiene anche “un appello alle Nazioni” tratto dal Salmo 116 della Bibbia: un chiaro messaggio di comprensione universale in un momento planetario così difficile. In copertina e nel libretto le fotografie di Robert e Shana ParkeHarrison, “Suspension” e “Il Giardino di Oppenheimer” (l’inventore della bomba atomica).
Tempus Fugit è musica rituale, sacra, che va nella direzione di un contatto profondo tra ascoltatore e interprete, tra percezione interna ed esterna.
Materiali musicali apparentemente opposti si incontrano, intrecciano relazioni per ricostruire un mosaico perduto, dove la coincidenza totale tra musica, vita, interiorità e impulsi che arrivano dal mondo esterno, è il simbolo e l’essenza stessa del progetto. Questo desiderio di sconfinare è una costante centrale di questo lavoro.
La prospettiva della storia che un tempo metteva le epoche musicali molto lontane fra loro oggi non è più vera. La nostra memoria è sempre più come quella di un computer: possiamo accedervi in qualsiasi punto, in tempo reale; cambia da temporale, prospettica, a spaziale. Questo modifica il rapporto con la consequenzialità: non si è più solo suggestionati da quello che arriva immediatamente prima ma si è influenzati con la stessa forza da un suono di 500 come di 5 anni prima.
Non è un processo intellettuale, mentale: Tempus Fugit passa attraverso l’emozione, tende a cercare un contatto al di là delle divisioni; ripercorre questa strada per scoprirne l’identità più profonda, l’aspetto più vero, il luogo dove questa aspirazione alla dissoluzione dei limiti coincide con l’impulso a liberarsi nel suono, a essere suono, a esprimere l’attimo spontaneo non contaminato.
Questa la track list di Tempus Fugit: Lux Libera Nos II / Toccata in A minor from “The Boy Who Used To Dream Airplanes” / Aurora / Sigillo / Temple / Psalm 116 - Appeal To The Nations / Rainbows In The Dark / Lux Libera Nos I / Cadenza / Psalm 4 Preghiera Della Sera - Evening Prayer / Luminous Land / Tremolo - Lamps In The Wind.
ROBERTO CACCIAPAGLIA
DOMANI ESCE IL SUO NUOVO ALBUM
“TEMPUS FUGIT”
Domani, venerdì 14 febbraio, esce “Tempus Fugit” il nuovo album di Roberto Cacciapaglia (prodotto dallo stesso artista per BMG Ricordi), uno dei più noti compositori riconosciuti nel nostro Paese e all’Estero per la sua capacità di fondere in maniera innovativa la musica classica e la sperimentazione elettronica.
Tempus Fugit unisce elementi distanti tra loro: la lingua latina, ossia la lingua madre delle nostre radici (dalla Bibbia i salmi 4 e 116) e la lingua inglese, quella della comunicazione internazionale.
Tempus Fugit racchiude musica strumentale, acustica, voci e ritmi elettronici e contiene anche “un appello alle Nazioni” tratto dal Salmo 116 della Bibbia: un chiaro messaggio di comprensione universale in un momento planetario così difficile. In copertina e nel libretto le fotografie di Robert e Shana ParkeHarrison, “Suspension” e “Il Giardino di Oppenheimer” (l’inventore della bomba atomica).
Tempus Fugit è musica rituale, sacra, che va nella direzione di un contatto profondo tra ascoltatore e interprete, tra percezione interna ed esterna.
Materiali musicali apparentemente opposti si incontrano, intrecciano relazioni per ricostruire un mosaico perduto, dove la coincidenza totale tra musica, vita, interiorità e impulsi che arrivano dal mondo esterno, è il simbolo e l’essenza stessa del progetto. Questo desiderio di sconfinare è una costante centrale di questo lavoro.
La prospettiva della storia che un tempo metteva le epoche musicali molto lontane fra loro oggi non è più vera. La nostra memoria è sempre più come quella di un computer: possiamo accedervi in qualsiasi punto, in tempo reale; cambia da temporale, prospettica, a spaziale. Questo modifica il rapporto con la consequenzialità: non si è più solo suggestionati da quello che arriva immediatamente prima ma si è influenzati con la stessa forza da un suono di 500 come di 5 anni prima.
Non è un processo intellettuale, mentale: Tempus Fugit passa attraverso l’emozione, tende a cercare un contatto al di là delle divisioni; ripercorre questa strada per scoprirne l’identità più profonda, l’aspetto più vero, il luogo dove questa aspirazione alla dissoluzione dei limiti coincide con l’impulso a liberarsi nel suono, a essere suono, a esprimere l’attimo spontaneo non contaminato.
Questa la track list di Tempus Fugit: Lux Libera Nos II / Toccata in A minor from “The Boy Who Used To Dream Airplanes” / Aurora / Sigillo / Temple / Psalm 116 - Appeal To The Nations / Rainbows In The Dark / Lux Libera Nos I / Cadenza / Psalm 4 Preghiera Della Sera - Evening Prayer / Luminous Land / Tremolo - Lamps In The Wind.
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