NEWS   |   Italia / 27/01/2003

Addio a Roberto Dané

Addio a Roberto Dané

Non è ancora stata fissata la data dei funerali del manager e produttore discografico Roberto Dané, deceduto nella tarda serata di venerdì scorso, 24 gennaio. (vedi News). Notizie più precise al riguardo si dovrebbero sapere entro domattina, 28 gennaio: Rockol ne darà conto appena possibile.

La notizia della scomparsa di Dané, 64 anni, ha destato profonda impressione nell’ambiente musicale italiano, di cui da oltre trent’anni era, dietro le quinte, una figura di spicco. La sua carriera era iniziata nei tardi anni ’60 come agente teatrale, nella nascente scena del cabaret milanese di Jannacci e Cochi e Renato, ed ebbe un lancio importante qualche anno dopo quando, per conto della neonata etichetta Produttori Associati di Antonio Casetta (di cui era direttore artistico) collaborò attivamente alla realizzazione di album storici di Fabrizio De André come “La buona novella” e “Storia di un impiegato” (anche in veste di coautore). Da quel momento, il nome di Dané, che in seguito lavorò anche alla direzione artistica della multinazionale WEA, appare nei “crediti” di moltissimi dischi della nostra musica “leggera”: sia sul fronte della canzone d’autore (è stato manager di Antonello Venditti, Lucio Dalla, Fiorella Mannoia, Francesco De Gregori) che nel pop di consumo (Rettore, Alunni del Sole). Per diversi artisti e per conto delle loro etichette discografiche (la Heinz di Venditti, la Harpo della Mannoia) svolgeva un ruolo a tutto campo di manager/businessman/procuratore d’affari che aveva pochi eguali nel panorama italiano.
Brillante, estroverso e spesso senza peli sulla lingua, amante dell’arte e del bello, vulcanico e sempre in movimento (la morte lo ha colto in uno dei suoi innumerevoli spostamenti), Dané conservava le caratteristiche del “maverick” e il dono dell’indipendenza di azione e di giudizio in un mondo sempre più dominato dagli “yes men” e da logiche aziendalistiche e burocratiche. Era stato, di recente, uno degli architetti del tour dei “quattro”, Pino Daniele, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia e Ron (gli ultimi tre si affidavano alle sue cure manageriali), e della sua successiva trasposizione in disco e DVD. Tra le sue soddisfazioni più recenti, anche quella di vedere un’artista della sua etichetta discografica RDS, Dolcenera, selezionata tra le nuove proposte del Festival di Sanremo 2003 (vedi News).
Ricordiamo con affetto l’ultima chiacchierata avuta con lui, ormai un paio di mesi fa: Dané, cordiale e loquace come d’abitudine, era al telefono, in auto, e percorreva una di quelle autostrade che poche ore fa se l’è portato via. (am)

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