John Peel diceva sempre che la sua canzone preferita d'ogni tempo era "Teenage kicks" degli Undertones. Ma gli Undertones chi preferiscono? O, meglio, la band che ha contribuito a creare il punk quali dischi punk (e dintorni) ama? Sentita da SabotageTimes, queste le scelte della band.
Michael Bradley
Clash City rockers – The Clash
"Il mio istinto punk rock dice che per una band non è una buona idea scrivere una canzone su se stessa, ma se uno ha la tempra per farlo, allora probabilmente ha anche il talento per farla franca. E' verso la metà che mi si scioglie il cuore":
'You Owe Me A Move, Say The Bells Of St Groove
Come On And Show Me Say The Bells Of Old Bowie
When I Am Fitter, Say The Bells Of Gary Glitter
No One But You And I Say The Bells Of Prince Far-I'.
Un disco per saltare su e giù, ma anche un disco per il cuore"
(I don’t want to go to) Chelsea – Elvis Costello And The Attractions
Blue boy – Orange Juice
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Damian O’Neill
New rose- Damned
"Annunciando l'inizio dell'era punk nell'ottobre '76, 'New rose' è la miglior macchina distruttrice e fragorosa che sia mai stata messa su un vinile. Come non essere elettrizzati?"
Spiral Scratch- Buzzcocks
(I’m) Stranded- Saints
Born to lose- Johnny Thunders and the Heartbreakers
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John O’Neill
Final solution – Pere Ubu
"Questo è uno dei miei dischi preferiti di tutti i tempi. David Thomas per metà della canzone sembra sul punto di vomitare o di piangere"
I am the fly – Wire
It’s kinda funny – Josef K
Pochi giorni fa (3 giugno) gli Undertones di Derry (Irlanda del Nord), tornati insieme nel 1999, hanno festeggiato il trentacinquesimo anniversario della pubblicazione di "Teenage kicks" con l'arrivo nelle rivendite di "An introduction to The Undertones". La raccolta contiene 22 brani più, su un DVD, 7 video promozionali, materiale live '78-'83 e il documentario "Teenage kicks: the story of The Undertones" in cui Peel va a Derry a trovare la band.