Nuovo appuntamento con The Observer, il nostro osservatorio sulla musica indipendente italiana. Questa settimana è il turno dei Labradors.
Due parole d’introduzione su di loro: I Labradors sono un trio nato tra Milano e Como. Esordiscono nel 2011 con “The Roger Corman EP”, un mini album edito dalla Verso Del Cinghiale Records con sei tracce all'insegna di un power pop brioso e scanzonato. Il lavoro viene promosso attraverso una serie di date in nord Italia anche di spalla a gruppi esteri importanti come Ash, Urge Overkill e Fucked Up. Il territorio musicale in cui si muove la band composta da Filippo Colombo alla voce e chitarra, Fabrizio Fusi al basso e Filippo Riccardi alla batteria (tutti attivi da anni nel panorama underground Italiano) è principalmente improntato sul college-rock americano con un rimando particolare alle sonorità a cavallo tra gli anni '80 e '90 di gruppi come Hüsker Du e Weezer, ma con influenze anche rock'n'roll e soul. Nell'estate 2012 il trio entra in studio con Davide Lasala (vocalist e chitarrista dei Vanillina) per le registrazioni di quello che sarà l'esordio sulla lunga distanza intitolato “Growing back”…
L'album, uscito sempre per su Verso Del Cinghiale Records, fa della varietà il suo punto di forza e si presenta con dieci brani dal songwriting maturo; quasi un concept-album sul ritorno all'adolescenza, nostalgico, ironico ed energetico in egual misura. Tante influenze e tanti rimandi, ma soprattutto, come sempre, tanta buona musica
I Labradors, non a caso, sono la band su cui abbiamo puntato i nostri riflettori a questo giro di The Observer. Parleremo di loro in maniera approfondita nel corso delle prossime due settimane, prima recensendo il loro ultimo lavoro in studio ( questo venerdì è il turno Eterea Post Bong Band ), poi facendo direttamente due chiacchiere con la band. V’invitiamo a scoprirli insieme a noi.