Comunicato Stampa: Giorgio Condini presenta 'Disarmati', canzoni d'autore contro la guerra

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”Disarmati” Canzoni d'autore contro la guerra in un concerto per la pace

Sabato 14 dicembre alle ore 21.00
A Botticino Sera (BS)
Sala Tadini – Piazza IV Novembre

Diversi anni fa Giorgio Cordini comincia ad arrangiare per sola chitarra alcune tra le canzoni d'autore più note.
Nasce l'idea di produrre un album con una raccolta che testimoni questo lavoro di approfondimento, giocato principalmente sulle corde della chitarra. Esce così nel novembre del 2000 “Chitarre d'Autore”, un album che raccoglie, tra le altre, “La canzone di Marinella”, “Vecchio frack”, “Mio fratello che guardi il mondo”: il lavoro ottiene, insieme al concerto teatrale che segue, un buon successo di critica e pubblico.
A distanza di poco più di un anno, all'inizio del 2002, Giorgio decide di ripetere l'esperienza, scegliendo ancora tra le canzoni d'autore melodie da arrangiare; ma ora il filo conduttore del nuovo disco non può più essere solamente il fatto che i brani scelti arrivino tutti dalla produzione cantautorale italiana. Siamo in clima di guerra. Giorgio vuole che il suo messaggio per la pace, il suo invito a riflettere sull'ingiustizia dei soprusi e delle guerre, arrivino insieme alla sua musica.
Ecco così nascere un album che, sin dal titolo “Disarmati” (“Disàrmati” o “Disarmàti”, l'accento è volutamente lasciato libero) lascia intravedere la forte idea che lo anima.
E' un album principalmente strumentale, tranne per due tracce che portano una le voci di un coro di bimbi che cantano il “Girotondo” di Fabrizio De André e l'altra la voce di un soldato che recita da un sonetto del “Coriolano” di Shakespeare il suo rifiuto di accettare onori e premi per aver “abbattuto qualche debole nemico”.
Quest'ultimo brano, su musica composta da Giorgio Cordini, dà il titolo all'album e fa da sottofondo anche ad una traccia video presente sul CD, che mostra una sequenza di fotografie della seconda guerra mondiale.
Il CD comprende 11 tracce, di cui quattro originali. Nei brani strumentali il messaggio arriva attraverso titoli come “Noi non ci saremo”, “La ballata dell'eroe”, “Bella ciao”, “Piazza Tienanmen”, “Speranza”.
Per gli arrangiamenti Giorgio ha utilizzato diversi strumenti, oltre alla sua chitarra acustica ed al bouzouki. Firmano assolo e ritmiche diversi amici nonché ottimi musicisti tra cui Mauro Pagani, Massimo Carrano, Riccardo Tesi, Fabio Treves, Franco Testa, Paolo Jannacci, Mauro Di Domenico.
La copertina mostra l'immagine di una marionetta, simbolo dell'impotenza dell'uomo di fronte ai soprusi ed alle ingiustizie. La stessa marionetta appare sul retro vestita da generale a significare che anche chi amministra il potere non è diverso da chi potere non ha, unica differenza visibile la divisa… Si sono alternati per la fonica Graziano Fanelli dello studio Evento Musica di Brescia che ha effettuato le registrazioni e Taketo Gohara delle Officine Meccaniche di Milano, che ha curato i missaggi.
Ha collaborato alla scelta dei brani e della loro sequenza Luisa Moleri, che cura anche la regia dello spettacolo dal vivo.
Il Cd è autoprodotto per l'etichetta MUSICRUNNER e viene distribuito in alcuni negozi in Italia, ai concerti e tramite e-commerce dal sito www.giorgiocordini.it .
Giorgio Cordini con il suo cd “DISARMATI” devolverà a favore di EMERGENCY www.emergency.it 1 euro per ogni cd venduto e cosi spiega la sua scelta
“Da sempre sono pacifista. Ho vissuto le stagioni del '68, della guerra del Vietnam, di Martin Luther King. Sono cresciuto con Bob Dylan e John Lennon, quando mettere dei fiori nei cannoni era perfino una moda. Poi le mode sono passate, ma io non sono riuscito a cambiare. Intanto molti sono tornati a credere che la guerra è una cosa accettabile, giustificabile. Sono arrivati addirittura a pensarla come un "necessario strumento per imporre la pace". Oggi intravedo pochi spiragli, poche eccezioni alla logica della guerra. Uno dei più efficaci e sinceri è Emergency, l'associazione che ha fondato Gino Strada, un chirurgo che ha semplicemente messo la sua professionalità a disposizione delle vittime delle guerre e che pensa che "la guerra sia una cosa inventata dagli imbecilli per risolvere i propri problemi". Io credo che questo sia vero e che tutti possiamo fare come lui. Basta che lo vogliamo.”

Giorgio Cordini
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