"Elephant", quarto album dei White Stripes, spegne quest'anno 10 candeline. Pubblicato nell'aprile 2003, a due anni di distanza da "White blood cells", il disco vendette più di 6 milioni di copie in tutto il mondo e valse la fama a livello globale al duo di Detroit. Sulla scia di questo importante anniversario, la Third Man Records - l'etichetta indipendente fondata da Jack White nel 2001 e operativa "fisicamente" dal 2009 - ha deciso di pubblicare per la serie "Vault", "Nine miles from the White City", un live album del concerto che i White Stripes tennero a Chicago, all'Aragon Ballroom nel 2003.
Il package completo dell'edizione conterrà il disco in doppio formato (uno rosso e uno bianco, colori che da sempre contraddistinguono la coppia) con 26 canzoni, un vinile 7 pollici con demo e fotografie che documentano le sessioni di registrazione di "Elephant".
Ecco la tracklist complete di "Nine miles front the White City":
"When i Hhear my name"
"Dead leaves and the dirty ground"
"Love sick" (Bob Dylan cover)
"Hotel Yorba"
"Aluminum"
"Cool drink of water blues" (Tommy Johnson cover)
"The hardest button to button"
"I want to be the boy to warm your mother's heart"
"Stones in my passway" (Robert Johnson cover)
"Stop breakin' down" (Robert Johnson cover)
"Do"
"In the cold, cold night"
"Seven Nation Army"
"The same boy you've always known"
"Black Jack Davey"
"We are going to Be friends"
"Offend in every way"
"Little cream soda"
"Cannon/Party of special things to do" (Captain Beefheart cover)
"Candy cane children"
"The air near my fingers"
"Screwdriver" (tease)
"Ball and biscuit"
"Screwdriver" (reprise)
"Let's build a home"
"Goin' back to Memphis" (Henry & June cover)