Un mistero circola intorno all’origine del nome degli Audioslave, la band creata dagli ex membri dei Rage Against the Machine, Tom Morello, Tim C. e Brad Wilk, e da l’ex-cantante dei Soundgarden, Chris Cornell, che pubblicherà il primo disco a novembre (vedi News): stando a quanto riporta il sito LAUNCH, in Inghilterra esisterebbe un gruppo di Liverpool, minore e sconosciuto al grande pubblico ma nato prima, con lo stesso nome.
“E’ stato un caso”, si difende il chitarrista degli Audioslave americani Tom Morello, “il nome ci è stato proposto da Chris che l’aveva sognato. Eravamo tutti impegnati a cercare un nuovo nome, quando un giorno Chris è arrivato e ci ha detto: ‘Ce l’ho! E’ Audioslave!’. E noi siamo stati subito tutti d’accordo. E’ stato come una specie di magia…”.
“La scelta del nome”, continua Morello, “è sempre un momento importante e delicato nella vita di un gruppo, forse uno dei più seri… Decidere il nome delle band è come danzare intorno alla sua architettura. Il nome che scegli, infatti, diventa automaticamente quello della tua musica e della gente che forma il gruppo”.
Per mettersi al riparo da eventuali futuri problemi, il menagement del nuovo gruppo di Chris Cornell ha contattato gli omonimi inglesi e gli ha proposto un accordo di 30,000 dollari per poter utilizzare entrambi lo stesso nome.
“Noi”, racconta il cantante degli Audioslave di Liverpool Christopher Price, “Siamo dei grandi fan della scena rock americana e in ogni caso, passato il primo momento di disappunto, ci siamo sentiti onorati che loro volessero usare il nostro stesso nome”. Parte dell’accordo prevede, tuttavia, che ciascuna delle due band dichiari chiaramente la propria identità nel corso delle azioni di promozione di dischi e di concerti.
“E’ stato un caso”, si difende il chitarrista degli Audioslave americani Tom Morello, “il nome ci è stato proposto da Chris che l’aveva sognato. Eravamo tutti impegnati a cercare un nuovo nome, quando un giorno Chris è arrivato e ci ha detto: ‘Ce l’ho! E’ Audioslave!’. E noi siamo stati subito tutti d’accordo. E’ stato come una specie di magia…”.
“La scelta del nome”, continua Morello, “è sempre un momento importante e delicato nella vita di un gruppo, forse uno dei più seri… Decidere il nome delle band è come danzare intorno alla sua architettura. Il nome che scegli, infatti, diventa automaticamente quello della tua musica e della gente che forma il gruppo”.
Per mettersi al riparo da eventuali futuri problemi, il menagement del nuovo gruppo di Chris Cornell ha contattato gli omonimi inglesi e gli ha proposto un accordo di 30,000 dollari per poter utilizzare entrambi lo stesso nome.
“Noi”, racconta il cantante degli Audioslave di Liverpool Christopher Price, “Siamo dei grandi fan della scena rock americana e in ogni caso, passato il primo momento di disappunto, ci siamo sentiti onorati che loro volessero usare il nostro stesso nome”. Parte dell’accordo prevede, tuttavia, che ciascuna delle due band dichiari chiaramente la propria identità nel corso delle azioni di promozione di dischi e di concerti.
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