Credits: Harvey Brown
Sebbene alla fine sia stato l'alcool e non la droga a uccidere Amy Winehouse, la cantante aveva flirtato pesantemente per anni anche con le sostanze illegali. E il padre, che la vedeva quasi tutti i giorni, questa cosa la sapeva benissimo. L'istituzione di un ente dedicato, oltre che al suo ricordo, ai giovani che hanno problemi di dipendenze era stata una delle primissime idee di Mitch Winehouse, padre di Amy ed ex tassista, dopo la scomparsa della figlia. Ora la Amy Winehouse Foundation sbarca nel campo dell'educazione con una iniziativa, rivolta alle scuole britanniche, che per aumentare il suo appeal tra gli studenti si avvarrà di un personaggio ben noto, e cioé Russell Brand. L'entertainer, ex marito di Katy Perry,
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come noto in passato ha avuto problemi di tossicodipendenza. Il programma di Mitch Winehouse, che - con la collaborazione di Childline - prevede una hotline telefonica gratuita per confidarsi e un servizio online, sarà inizialmente esteso a cinquanta scuole. "Tutti vogliono che i propri figli compiano delle scelte informate quando si tratta di droga ed alcol", ha detto Mitch. "Ma è un soggetto complicato da comprendere, specialmente se si vedono tutte le sostanze legali da sballo che sono apparse negli ultimi anni; non sorprende che i genitori non sappiano che fare. Nelle scuole le lezioni sui pericoli delle droghe hanno purtroppo scarsi fondi e finora si sono rivelate inconsistenti. Lezioni che si fanno solo a volte, perché non c'è regolarità. Questa cosa non aiuta certo genitori ed insegnanti a dare una mano ai ragazzi che ne avrebbero bisogno. Questa cosa deve cambiare".
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