Si intitola “A new morning” il nuovo album degli Suede, in uscita alla fine
di settembre. Il lavoro vede impegnato il nuovo tastierista Alex Lee, subentrato
a Neil Codling, e presenta la band in una veste più sommessa del solito.
“Questa volta volevo realizzare il disco nel modo più onesto possibile e
con un tono più intimo rispetto al passato”, spiega Brett Anderson, cantante
e leader indiscusso del gruppo inglese. “Per molto tempo abbiamo cercato
di arrivare a una maggiore semplicità. Quando si usano orchestrazioni complesse,
si cerca fondamentalmente di presentarsi in modo da suscitare un”impressione
più forte”, aggiunge il bassista Mat Osman. Gli arrangiamenti si basano
in buona parte su suoni acustici, come evidenzia già il singolo “Positivity”,
e per arrivare a questo risultato gli Suede non hanno esitato a scartare
una grande quantità di materiale registrato con il produttore Tony Hoffer.
“Ci siamo resi conto che i demo suonavano meglio di quelle session, che
ci sono costate un sacco di tempo e di soldi in studio, così le abbiamo
buttate via”, racconta il cantante. Parte di questi nastri vedrà comunque
la luce sul web: il nuovo CD del gruppo conterrà infatti un link a un”area
Internet dove saranno disponibili versioni alternative dei brani dell”album.
“Ci siamo detti: “Perché no?“. Ascoltare quei brani può dare un”idea ai
nostri fans della direzione che avremmo potuto prendere”, spiega Brett.
Nonostante siano ormai dei veterani della scena musicale inglese, gli Suede non si sentono superati dagli eventi. “Quando ascolto gente come i Vines, sento lo spirito di gente che si trova a registrare per la prima volta. Mi piace, ci siamo passati anche noi. Ma non sento questo spirito in gruppi come Coldplay o Starsailor”, dice Mat. “Già, loro sono più vecchi di noi”, aggiunge perfido Brett.
Il resoconto completo dell”incontro con gli Suede sarà presto on line nella sezione interviste di Rockol
Nonostante siano ormai dei veterani della scena musicale inglese, gli Suede non si sentono superati dagli eventi. “Quando ascolto gente come i Vines, sento lo spirito di gente che si trova a registrare per la prima volta. Mi piace, ci siamo passati anche noi. Ma non sento questo spirito in gruppi come Coldplay o Starsailor”, dice Mat. “Già, loro sono più vecchi di noi”, aggiunge perfido Brett.
Il resoconto completo dell”incontro con gli Suede sarà presto on line nella sezione interviste di Rockol
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