A un anno dalla morte di Whitney Houston, il suo mentore Clive Davis ha voluto ricordarla nel corso del party che tradizionalmente organizza alla vigilia dei Grammy (e che l'anno scorso ebbe luogo a poche ore dalla scomparsa della cantante in una stanza dello stesso hotel: non mancarono le polemiche, da parte di chi avrebbe apprezzato l'annullamento della festa da parte del veterano discografico e talent scout). Ringraziando il fratello e la cognata della Houston presenti in sala, Gary e Pat, Davis ha definito la sfortunata artista "la più grande cantante della nostra epoca". "Sentivo la sua energia e il suo amore...e voglio ricordarvi perché era così speciale", ha aggiunto mostrando un montaggio dei momenti salienti della sua carriera e un filmato in cui la cantante interpreta il brano "All the man that I need".
Il gala di Davis è stato come al solito ricchissimo di ospiti e di esibizioni musicali: a scaldare la platea di vip (tra cui Johnny Depp, Joni Mitchell, Sting, P. Diddy, Miley Cyrus, i Foo Fighters, Frank Ocean e Katy Perry con John Mayer) hanno provveduto il dj olandese Afrojack , Patti Smith (che ha cantato "Gloria" e "People have the power"), Miguel, il trio folk emergente Lumineers , Usher, la veterana Gladys Knight in compagnia di Jennifer Hudson ed Emeli Sandé (che Davis ha indicato come "un talento da seguire con attenzione" e che ha interpretato "Heaven" e "Next to me").
Un premio speciale è stato assegnato al discografico Antonio "L.A." Reid, presidente e amministratore delegato della Epic Records noto al grande pubblico come giudice in due edizioni di X Factor.