“Per amore, lo facciamo per amore. La vera ragione per cui suoniamo a Venezia è che vogliamo concederci una romantica notte italiana”. Sono queste le parole usate da Lou Reed per spiegare i motivi del concerto che lui e la moglie Laurie Anderson terranno il 15 giugno all'Isola di San Giorgio di Venezia (vedi News). “Vorrei rivolgere un appello al pubblico: chi crede di ascoltare 'O superman' o 'Walk on the wild side' resti pure a casa”.
Ma cosa proporranno i due in questo duetto? “E' un segreto”, risponde Reed. “Ma no”, controbatte Laurie, ”è una combinazione di letture e musica: tutti e due siamo scrittori, e tutti e due siamo musicisti. Abbiamo voluto cogliere l'occasione di fondere il nostro lavoro evitando tutti quei complicati armamentari che caratterizzano soprattutto i miei spettacoli”.
Oltre ai pezzi originali, i due leggeranno alcune rielaborazioni di brani di Poe, Whitman e Burroughs firmate da Lou Reed. “Ci esibiremo in quello che noi chiamiamo 'tempo reale', lo spettacolo prende vita sul palco anche se non ci è possibile improvvisare”, continua Laurie. “Stiamo lavorando a un sistema per permettere al pubblico di seguire la traduzione di quello che leggiamo”.
“Posso fare una confidenza?”, chiede la Anderson. “Per me la cosa più emozionante di questo spettacolo è ascoltare la voce di Lou che legge le mie cose”. (Fonte: La Repubblica, la Stampa)
Ma cosa proporranno i due in questo duetto? “E' un segreto”, risponde Reed. “Ma no”, controbatte Laurie, ”è una combinazione di letture e musica: tutti e due siamo scrittori, e tutti e due siamo musicisti. Abbiamo voluto cogliere l'occasione di fondere il nostro lavoro evitando tutti quei complicati armamentari che caratterizzano soprattutto i miei spettacoli”.
Oltre ai pezzi originali, i due leggeranno alcune rielaborazioni di brani di Poe, Whitman e Burroughs firmate da Lou Reed. “Ci esibiremo in quello che noi chiamiamo 'tempo reale', lo spettacolo prende vita sul palco anche se non ci è possibile improvvisare”, continua Laurie. “Stiamo lavorando a un sistema per permettere al pubblico di seguire la traduzione di quello che leggiamo”.
“Posso fare una confidenza?”, chiede la Anderson. “Per me la cosa più emozionante di questo spettacolo è ascoltare la voce di Lou che legge le mie cose”. (Fonte: La Repubblica, la Stampa)
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