Mitch Winehouse, recentemente apparso piuttosto indeciso su un eventuale film sulla figlia, si è dimostrato invece totalmente deciso nel far cessare la prevista programmazione di una commedia su Amy Winehouse. Lo spettacolo, "Amy", era stato messo in cartellone dal Royal Theatre di Copenaghen per la fine del prossimo gennaio. Ma l'ex tassista ha detto "no" alla commedia, che si sarebbe dovuta rappresentare presso la sala da 220 posti nel centro della capitale danese. Il Royal Theatre ha riferito d'aver ricevuto quelli che riteneva fossero i necessari permessi da Koda, agenzia danese di copyright. Ma l'agenzia aveva fatto i conti senza l'oste. "Ci siamo comportati in buona fede", ha riferito il portavoce di Koda a Press Association. "E credevamo che il format, cioé una commedia teatrale, andasse bene. E invece il padre e i suoi avvocati ci hanno detto di non pensare neanche ai diritti sulla musica, sulle foto, sul branding e tutto il resto". Il PR ha aggiunto che il signor Mitch non ha specificato i motivi che lo hanno portato a non concedere l'utilizzo di materiale relativo alla sfortunata cantante. PA lascia però intendere che il genitore potrebbe essersi arrabbiato alla notizia che la commedia, composta da undici autori danesi, avrebbe rappresentato anche i momenti meno felici di Amy, e cioé la sua quasi ininterrotta stretta relazione con alcool e droghe.
Pochi giorni fa, interrogato a proposito del film su Amy e sull'eventuale coinvolgimento di Lady Gaga per la parte principale, Mitch Winehouse aveva detto: "Oserei dire...e la mia parte chi la reciterebbe, George Clooney? Cioé, devono trovare un attore bravo e bello. Ma, conoscendo la mia fortuna, finiranno per prendere Ray Winstone o qualcuno tipo lui". In quanto a Gaga: "Cioé, se a Lady Gaga le va di venire a fare un provino, bene...ho incrociato i suoi genitori più di una volta, è una brava ragazza; sua mamma mi ha detto che quando è a casa si mette in tuta, scarpe da ginnastica, si piazza sul divano e mangia cioccolatini come fanno tutti. E' una brava ragazza e i suoi genitori sono dei normali lavoratori italiani. Vuole bene alla sua mamma e a suo papà e adora i nonni. E' come Amy, brava ragazza, una bella signorina. Però, in ogni caso, non potrebbe interpretare Amy".