Diego Galeri (Timoria, Miura) presenta a Rockol Adam Carpet

Diego Galeri (Timoria, Miura) presenta a Rockol Adam Carpet

 

Avevamo lasciato Diego Galeri con i Miura, band dal sound tipicamente rock e lo ritroviamo per parlarci di Adam Carpet, un interessante progetto dai caratteri innovativi e cangianti.

La band, il cui nome è un tributo ad un artista americano di nicchia, è composta oltre che dall'ex batterista dei Timoria, da Alessandro Deidda (Le Vibrazioni, i Cosi), Edoardo “Double t” Barbosa, Giovanni Calella (Kalweit and The Spokes) e la giovane Silvia Ottanà.

 

“L'idea è nata parlando con gli altri del gruppo, persone che frequento da qualche anno e con le quali ci è venuta voglia di sperimentare un nuovo sound, di uscire dai confini pop-rock nei quali ci eravamo mossi fino ad oggi” ci spiega Diego.



Una delle caratteristiche che immediatamente si notano ascoltando in anteprima i brani del primo omonimo album (che uscirà solo nel febbraio del 2013) è la difficoltà nel classificare il sound, tra post-rock, derive elettroniche ed echi di synth-pop anni Ottanta: “Il fatto di risultare non classificabili è un grandissimo complimento per noi. Siamo musicisti con estrazioni molto diverse, anche se abbiamo battuto percorsi simili e questo ci aiuta a provare soluzioni più ampie per la nostra musica”.

 

Adam Carpet è un progetto che attraversa le arti, visto che il video mapping è parte centrale del live. Per chi non lo sapesse il mapping consiste nel 'mappare' una superficie ben definita e poi proiettare video su di essa, usando la stessa come un display dinamico (più facile a vedersi che a spiegarsi): “L'idea è nata con i ragazzi di Akme, che hanno curato anche il video del nostro primo singolo “Babi Yar”. La coreografia è composta da poligoni e superfici sulle quali vengono proiettate immagini, allo scopo di ampliare la percezione del concerto e rendere il tutto ancora più accattivante”.

 

Come si presenta Adam Carpet dal vivo? “Con due bassi, due batterie e Giovanni che suona un po' di tutto: chitarra, tastiere e campionatori”.


Si diceva che il disco vero e proprio uscirà solo a febbraio, anticipato fino ad oggi da due singoli come il già citato “Babi Yar” e “I pusinanti”: “E' una scelta studiata. Pensiamo sia bene uscire alla scoperta un po' per volta, per abituare gli ascoltatori al nostro sound che ci rendiamo conto ha bisogno di tempo per essere assimilato”.





Un'anteprima su disco, quindi, ma anche un'anteprima live che avverrà con tre concerti nel mese di dicembre: il 12 al Factory di Milano (ingresso gratuito), il 13 al XS di Roma (ingresso gratuito) e il 14 all'Appartamento Hoffman di Conegliano (ingresso 10 euro). “Vale lo stesso discorso del disco, pensiamo sia meglio iniziare con tre show come biglietto da visita per il futuro e poi intraprendere il vero e proprio tour solo dopo l'uscita dell'album”.


Infine abbiamo chiesto a Diego Galeri qualcosa sul futuro dei Miura e della sua etichetta Prismopaco. “I Miura sono in naftalina. Abbiamo un disco quasi pronto, ma poi ognuno di noi è stato preso da altri progetti. Dobbiamo capire se abbiamo l'energia necessaria per proseguire, ma in ogni caso penso che prima o poi i pezzi che abbiamo composto verranno pubblicati, perchè sono davvero molto buoni. La Prismopaco invece è viva e vegeta, anche se ormai vogliamo centellinare le produzioni. A breve ci saranno novità, tra cui il nuovo EP dei Kitsch corredato da un fumetto digitale”.

 

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