Ad un anno di distanza dalla pubblicazione dell’Ep “Ricordati che prima o poi ti mangerò”, Frankie Magellano torna sulla scena musicale con un nuovo album di inediti dal titolo “Adulterio e porcherie”. L'album è stato realizzato presso gli studi Dudemusic (i vecchi studi di Luciano Ligabue, a Correggio) e vede la produzione artistica di Stefano Riccò e Luca Galloni: “Abbiamo cominciato le registrazioni quattro anni fa in studio con dei brani che erano nati molto prima ancora”, ha raccontato il cantautore emiliano a Rockol, “Le lavorazioni sono state interrotte per qualche tempo perché non trovavo una produzione adatta, con i miei pochi contatti non potevo fare granché, poi MUKI Edizioni ha sposato il progetto e adesso ‘Adulterio e porcherie’ è finalmente pronto”.
Magellano, che all’anagrafe risponde al nome di Matteo Morgotti, nasce nel 1995. Morgotti, classe 1971, originario di Correggio, ha fatto invece parte dei Mamamicarburo, band nata negli anni Novanta e con i quali ha pubblicato nel 2009 l’album “Barcelona”: “Ho sempre scritto cose mie anche quando ero con i Mamamicarburo, Frankie è un progetto molto differente, avevo l’esigenza di esprimere cose diverse e in modo diverso”, ci ha raccontato Magellano, “Così ad un certo punto della mia vita ho provato a intraprendere questa strada solista anche grazie al grande sostegno (e pressione!) di un amico. Scrivo delle cose, testi che non so se diventeranno canzoni o resteranno li a farsi chiamare ‘testi scritti’. Chiamale poesie, testi, come preferisci… Quando mi metto a fare musica a volte scrivo appositamente per il brano, a volte utilizzo testi già scritti. Come direbbero quasi tutti: non c'è una formula precisa che adotto”.
Guarda il videoclip de “La zanzara” di Frankie Magellano per la regia di Francesco Giannini:
Sin dai primi ascolti si percepisce che le caratteristiche musicali di Magellano strizzano l'occhio alla canzone d’autore e al teatro, ma non solo: “Da quando ho cominciato a scrivere il primissimo pezzo ho capito che il teatro faceva parte del mio modo d’essere. Era molto esasperato e scenico come testo e lo ero anche io nel cantarlo, e così è stato nel cantare anche tutti gli altri brani. Era diverso il mio atteggiamento verso la musica di Frankie, rispetto a quella dei Mamamicarburo. Mi sentivo più a teatro, ecco. Mi sentivo in un teatro, sempre. Credo che la parte live poi sia tutto. Credo lo sia per ogni musicista che voglia far conoscere la sua musica, e poi il live è emozionante. Permette alle persone di conoscere veramente un artista e non di farsene un'idea solo attraverso i media... che, nel mio caso in particolare, potrebbero travisare il pubblico visto che difficilmente riesco a spiegarmi bene a parole... senza musica!”.
“Negli anni le influenze sono sicuramente cambiate come priorità di ascolto”, ha concluso Magellano, “Certe cose non le ascolto più ma non perché non mi piacciono ma perché mi hanno già arricchito. Un esempio: una artista che ho ‘consumato’ è Tom Waits, mentre ultimamente sono orientato su Meshuggah, Rasputina, Marilyn Manson e anche molto hardcore metal”.