Rick Wakeman era al massimo del suo periodo elefantiaco: veniva da "The six wives of Henry VIII", in Italia più sbrigativamente "Le sei mogli", e si stava avviando verso "The myths and legends of King Arthur", il trionfo della megalomania. "Journey to the centre of the Earth", del 1974, era gonfio, eaagerato, forse anche un po' tronfio. Ma, in epoca di rockosauri, andò molto bene: basato sul libro di Jules Verne, monumentalmente eseguito con la London Symphony Orchestra e l'English Chamber Choir,l'LP, composto da due soli, interminabili pezzi, si prese il numero 1 in Gran Bretagna ed il 3 negli USA. Ora la rivista "Classic Rock" ripubblica il disco, dando una mano di vernice sul titolo che diventa "Classic Rock presents Rick Wakeman – Journey to the centre of the Earth" ed aggiungendo svariate chicche che agli estimatori dell'ex Yes non potranno che far piacere. Nella confezione, oltre all'originale ri-registrato, si trovano infatti un libretto da 132 pagine con ogni tipo di particolare immaginabile su "Journey", un poster, una t-shirt e, particolare probabilmente ancor più succoso, 20 minuti di musica che, date le limitazioni dell'epoca, non erano stati inclusi sull'ellepì. Già in pre-ordine, la riedizione sarà in commercio dal prossimo 20 novembre.
Un mese fa a Wakeman è stato assegnato il premio Prog God Award da parte della rivista ProgMagazine.