Credits: Simon Emmett
Andrea Laffranchi ha intervistato a Londra, per “Il Corriere della Sera”, Noel Gallagher alla vigilia della pubblicazione del nuovo singolo degli Oasis, “Hindu Times”, che anticipa l’album “Heathen Chemistry” previsto per luglio. Noel parla bene del fratello Liam (“è migliorato, e in questo disco è autore di tre pezzi: ‘Songbird’, ‘Born on a different cloud’ e ‘Better man’”), predice che “presto, grazie a Internet, non ci sarà più bisogno delle case discografiche”, osserva (del tutto condivisibilmente) che “le major dovrebbero assumere giovani che pensano alla musica, non a fare soldi, e mandarli in giro, invece i manager se ne stanno chiusi in ufficio”, ed elenca la formazione della sua “dream band”: Keith Moon alla batteria, Paul McCartney alle tastiere (non al basso, quello vuole suonarlo Noel), Paul Weller alla chitarra, John Lennon alla chitarra ritmica, Aretha Franklin ai cori e i fiati di Sly & the Family Stone.
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