Credits: Luciano Pascali
Questa sera, lunedì 18 marzo, Ron si esibirà in un concerto al Teatro Strehler di Milano, rilanciato, all’età di 48 anni, dal suo nuovo disco “Cuori di vetro”. L’album è nato dopo un periodo difficile in cui il cantante ha dovuto rimboccarsi le maniche e lavorare ad un’autoproduzione dopo che la Warner, la sua casa discografica, aveva smesso di credere in lui. “Sono andato avanti da solo” ha spiegato Ron, “mi sono autoprodotto, ma senza fretta. Ho chiamato colleghi che conoscevo bene come Renato Zero e Renzo Zenobi, Jovanotti e De Gregori, e i ragazzi che stimo come Carmen Consoli e Gianluca Grignani. In tutta la carriera ho cercato di condividere percorsi e progetti artistici: non ho mai amato rinchiudermi, considerarmi autosufficiente ad ogni costo”. Alla fine Rosalino Cellamare (questo è il suo vero nome) può dirsi soddisfatto del lavoro: “Ci ho messo molto tempo perché non volevo sprecare nemmeno un minuto. Ho ascoltato e valutato tantissimo materiale, anche spulciando tra le cassette che ci arrivano da musicisti dilettanti o poco conosciuti. D’altronde la contaminazione tra i linguaggi e gli artisti è l’unica soluzione per crescere e andare avanti in questo mestiere: la routine è il peggior pericolo”. (Fonte: La Repubblica)
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale