Interessanti aggiunte - un paio delle quali dal retrogusto un po' macabro - alla nuova edizione de "Il Guinness dei primati". Il "Guinness dei primati" (in inglese "Guinness World Records", la birra Guinness in un certo senso c'entra perché fu ideato da un ex amministratore della celebre azienda birraria dublinese), come noto, è un libro edito annualmente dal 1955 e che raccoglie tutti i record del mondo, da quelli naturali a quelli umani. Il nuovo volume lista Whitney Houston, che ha fatto segnare un record in quanto, subito dopo la sua scomparsa, ben 12 suoi brani sono entrati nella classifica britannica dei singoli. E poi anche Amy Winehouse, "battuta" proprio da Whitney. Tornando al mondo dei vivi, l'edizione 2013 rende onore, e non poteva essere altrimenti, ad Adele. Tra i primati assegnati alla cantante londinese, "Fastest to Reach Digital Sales of One Million in the U.S.". Justin Bieber compare per essere primo artista in assoluto ad avere avuto tre album al numero 1 in UK ed USA prima dei 18 anni. Madonna è in elenco per "Biggest TV Audience for Super Bowl Half-time Show", in quanto la sua esibizione alla massima disfida sportiva statunitense è stata vista da 114 milioni di telespettatori. Infine onore a Jay-Z, la cui figlia Blue Ivy ottiene lo "Youngest Chart Entrant" per essere entrata in classifica appena nata sul brano "Glory" del papà.
La prima edizione del libro uscì il 27 agosto 1955 con grande successo. Ad oggi è il libro soggetto a copyright più venduto al mondo (ed il terzo in assoluto dopo Bibbia e Corano), avendo venduto più di 100 milioni di copie in 100 Paesi diversi. Tra gli altri casi curiosi listati, il record di Leonard Cohen: il canadese, 77 anni, ha stabilito il primato per la maggior distanza temporale tra un album e l'altro nella Top 10 britannica. L'artista vi ha fatto infatti recemente ritorno, con "Old ideas", a 40 anni e 8 mesi dal precedente piazzamento.