Continua la faida legale fra George Clinton e Armen Bolodian, titolare della Bridgeport Music. La lotta fra i due è già approdata in tribunale, finora con esiti sfavorevoli al musicista. Una sentenza del 1996 ha infatti stabilito che Clinton aveva concesso i diritti del suo materiale alla Bridgeport, firmando un contratto nel 1982, e non poteva quindi avanzare pretese sulle royalty. All’epoca del pronunciamento, l’artista abitava in una fattoria di proprietà di Bolodian, che lo aveva citato per il mancato pagamento dell’affitto arretrato. Clinton sostiene però di non aver mai firmato contratti con Bolodian, e che invece esisteva un accordo verbale in base al quale il denaro derivante dai diritti sarebbe stato usato per pagare l’affitto. Adesso i legali del musicista intendono riaprire la questione proprio su questa base, sostenendo che, se esisteva un patto che consentiva a Clinton di abitare nella fattoria in cambio dei soldi accumulati dai diritti, allora adesso il leader dei Parliament ha diritto a ricevere le royalty, dato che è stato sfrattato dalla casa. Nei prossimi tre mesi, gli avvocati delle due parti si incontreranno per discutere sulle rispettive posizioni.
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