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Edito da Rizzoli, “Bella Lavita” raccoglie undici racconti brevi scritti da Lucio Dalla alla sua prima prova letteraria al di fuori del mondo della canzone (vedi news). “Noi emiliani siamo affabulatori: gran parlatori, simpaticoni e un po’ bugiardi” ha commentato Dalla, spiegando come i personaggi di questi “corti” siano nati “insieme alle canzoni”. “Man mano che i personaggi prendevano forma, li lasciavo andare per la loro strada, uscire dalla forma canzone e riempire le pagine del libro. Volevo combattere quello scrivere risicato, la sfiducia da roditori di chi non crede più nell’aspetto narrativo. E’ anche un modo per allungare la vita di ‘Luna Matàna’”. Tra le pagine del libro molta invenzione, qualche invettiva, ma anche schegge di autobiografia e una canzone dedicata a Baggio: “‘Bella Lavita’ è la prima forma di autobiografia mia. ‘Baggio’ è una canzone no global in cui sfogo la mia umana antipatia per i politici e gli industriali dalla lingua di seta. Con quel rigore, ai mondiali, Baggio ci ha ricordato che tutti, anche i più grandi, possono sbagliare”. Lucio Dalla, oltre ad essere impegnato nel nuovo programma del sabato sera “La Bella e la Besthia” accanto a Sabrina Ferilli, conduce anche un programma radiofonico su RadioUno, dal titolo “Chi rompe paga e i cocci sono suoi”. (Fonte: Il Giorno)
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