Miguel Bosè sarà il narratore in “Le Martyre de Sain-Sébastien”, l’oratorio di Claude Debussy con i testi di Gabriele D’annunzio che sarà in scena a partire da questa sera, mercoledì 12 dicembre, al teatro San Carlo di Napoli nella versione realizzata dal gruppo teatrale catalano “La Fura Del Baus”. Il cantante, che qualche giorno fa era in Messico a presentare il suo nuovo disco, “Sereno”, ha dichiarato: “Mi è già capitato di passare dai concerti pop al set di Almodovar o a teatro dove recitavo Garcia Lorca. Per me una diversificazione di questo tipo è una necessità”.
Bosè ha poi voluto analizzare i motivi della sua scomparsa dopo l’enorme successo avuto nel nostro paese negli anni scorsi. “L’Italia mi ha dimenticato perché ho tentato di cambiare. Gli italiani sono molto fedeli ma molto tradizionalisti, amano imprigionare i loro beniamini in un ruolo. Se Alberto Sordi avesse abbandonato la commedia all’italiana per dedicarsi al teatro greco sarebbe stato dimenticato pure lui”. (Fonte: Corriere della Sera)
Bosè ha poi voluto analizzare i motivi della sua scomparsa dopo l’enorme successo avuto nel nostro paese negli anni scorsi. “L’Italia mi ha dimenticato perché ho tentato di cambiare. Gli italiani sono molto fedeli ma molto tradizionalisti, amano imprigionare i loro beniamini in un ruolo. Se Alberto Sordi avesse abbandonato la commedia all’italiana per dedicarsi al teatro greco sarebbe stato dimenticato pure lui”. (Fonte: Corriere della Sera)
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