Mina al Festival come superospite? Come no, insieme a Battisti e ai Beatles riformatisi per l’occasione. No, Mina è al lavoro sul nuovo disco con il suo amico “ragazzo della via Gluck”. Però c’è Sanremo, c’è un catalogo di Mina a disposizione, e quindi quale idea migliore, per la vecchia casa discografica della Tigre di Cremona, che pubblicare una raccolta intitolata “Mina canta Sanremo”? Bisogna riconoscere che rispetto a raccolte incongruenti tipo “Un po’ di Sting + un po’ di Police + Puff Daddy”, questa ha un suo piccolo fascino. Si tratta di brani incisi tra gli anni Sessanta e gli Ottanta, che hanno in comune la caratteristica di aver partecipato al Festival di Sanremo. Il disco, in uscita tra qualche giorno, conterrà tra le altre, versioni di “Ancora”, “Deborah”, “Che vale per me”, “La voce del silenzio”, “Cosa resterà degli anni '80”, “Rose su rose”, e le rare “Ma che freddo fa” e “Un'ora fa”, incise nel 1969 e uscite solo su 45 giri.
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