Londra incontra Napoli e Raiz nel film 'Luna rossa'

Londra incontra Napoli e Raiz nel film 'Luna rossa'
In un minuscolo e caldo salotto, completato da un grande televisione, oggi, venerdì 16 novembre, l'incontro con Paolo Polcari e Raiz degli Almamegretta, insieme al musicista Luca Gatti, ha rivelato l'anima del film “Luna rossa”, che si è concretizzata all'improvviso; insieme alle musiche, raccolte in un doppio album, che molto probabilmente non avrebbero potuto raccontare meglio l'atmosfera che si respira negli intricati vicoli di Napoli. “Nessuno di noi ha visto il film prima di metter mano agli strumenti”, racconta Paolo, il più loquace del trio. “Ci è stato dato soltanto il copione, dal quale abbiamo potuto capire la storia del film, ma non solo: l'immaginazione è rimasta totalmente libera, e in questo modo siamo riusciti a comporre ciò che hai ascoltato nel disco”. “Luna rossa”, realizzato da Antonio Capuano (già regista di “Pianese Nunzio quattordici anni a maggio”) e nel cui cast figurano Carlo Cecchi, Toni Servillo e Licia Maglietta, è stato presentato all'ultimo Festival del Cinema di Venezia, dove è stato accolto dalla critica con successo. La storia racconta la vita, tutta in discesa e in una serie di lunghi flashback, della famiglia malavitosa Cammararo. Una sequenza di immagini crudeli e spietate, dove l'onore dei vecchi clan degli anni '30 e '40 è completamente dissolta. “Io ho già scritto alcune musiche per il cinema”, continua Paolo mentre Raiz e Luca confermano il contrario, “ma mai in questo modo. Questo è stato un lavoro totalmente diverso, perché ciò che abbiamo scritto alla fine è un disco che poteva essere degli Almamegretta, e non una vera colonna sonora. E' stato come realizzare un 'progetto' in cui si legge un testo, un dialogo, e poi si pensa e ci si mette a comporre musica. Il film è molto cupo, e all'inizio Antonio Capuano non aveva nemmeno intenzione di utilizzare un supporto musicale, anche se apprezza la musica degli Almamegretta. Poi ci abbiamo provato, e questo è il risultato”. Il disco è stato realizzato anche dal produttore Roberto Vernetti (Ustmamò, Delta V), da Gaudi, musicista e remixer e Ash degli Skunk Anansie, diventato componente stabile degli Almamegretta qui in veste di remixer: “Nell'album io interpreto due brani, 'Astrigneme' e 'E nun se sape?', che sono le uniche canzoni del disco con un testo”, interviene, come appena svegliatosi da un sogno, Raiz. “Lavorarci è stato abbastanza semplice, anche se non avevo mai provato a comporre per un film. Ma con Paolo vado d'accordo, perché con lui negli Almamegretta ormai ho passato dieci anni. Uno dei testi l'ho scritto senza pensare al film, mentre l'altro ho provato a farlo aderire alle immagini, che poi abbiamo avuto l'occasione di vedere, in maniera più forte. Così in 'E nun se sape?' ho usato delle parole che mai avrei scritto, perché sono più dure e violente rispetto al mio stile. Le tracce che ho scelto erano per me le più stimolanti. Alla fine le abbiamo trasformate nei temi portanti del film”. “Luna rossa” unisce Napoli e Londra, dove Paolo e Luca vivono stabilmente e Raiz passa di continuo, come un sottile filo rosso, ma che mai potrà spezzarsi. “Il film non è come 'Il Padrino'. 'Luna rossa' parla di gente senza una morale, senza uno spessore. Francis Coppola giustifica certi comportamenti malavitosi, che non sono soltanto violenza e sangue. A Londra è lo stesso. Chi viveva di mafia agli inizi del secolo non era così spietato; non ammazzava donne, vecchi e bambini senza pudore. Sapeva perdonare, perché il potere e l'onore glielo permetteva. Qui invece si parla di una cosa totalmente diversa. Qualcosa a cui bisogna ribellarsi e rifiutare con tutta la forza”.
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