Credits: Vincenzo Nicolello / Concessione in uso a Rockol
A 67 anni Ornella Vanoni continua a credere nei buoni sentimenti. Il suo nuovo album, “E poi… la tua bocca da baciare”, è il proseguimento ideale del disco pubblicato lo scorso aprile intitolato “Un panino, una birra e poi…”. Due raccolte di brani tratti dal vasto repertorio della tradizione cantautorale italiana più famosa, che include successi di Rino Gaetano o di compositori di rilievo come Umberto Bindi, Gino Paoli e Sergio Endrigo. Ornella Vanoni, con i capelli ispidi e rossi come nell’illustrazione ad acquerello che la ritrae sulla copertina dell’album, oggi, lunedì 12 novembre, è rilassata e felice per il nuovo disco, il cinquantesimo della sua lunga e fortunata carriera: “’Un panino, una birra e poi…’ era sicuramente più gioioso. Potremmo paragonarlo ad una canottiera… ecco, questo nuovo invece potrebbe essere un golfino, che tiene caldo. E’ sicuramente più intenso, e raccoglie dei brani di interpeti meravigliosi. E poi abbiamo pensato di andare ancora più indietro nel tempo, fino alla fine degli anni ’50. E’ stato un recupero di canzoni da ballo, sulle quali moltissimi hanno gioito. Il mio sogno è sempre stato quello di una vita romantica. Quel romanticismo che ti porta, anche se stai insieme ad una persona da dieci anni, a ballare abbracciati sulle note della canzone preferita, da soli, in casa”. Eppure, anche l’uscita di un nuovo album, in un periodo funestato da drammatici avvenimenti come quello che stiamo vivendo, getta un’ombra di insicurezza sull’intensità espressiva di una donna come Ornella Vanoni. “Il disco è fatto si canzoni d’amore, di sentimenti. Devo ammettere che mi è capitato anche di commuovermi molto, in certi momenti. Sono davvero delle canzoni molto belle. Le canzonette alla fine fanno bene, anche in periodi non troppo felici come questo. La gente ha comunque bisogno di andare avanti, di vivere. E anche se non è sempre facile, almeno io ci ho provato”. Ornella Vanoni dà subito l’impressione di portare la storia con sé, non fosse altro per i suoi quaranta anni e più nel mondo della musica e dello spettacolo. Eppure, c’è qualcosa di davvero rispettabile, in lei. Quando parla, con la voce sempre misurata, si potrebbe rimanere ad ascoltarla in silenzio anche per delle ore. “Nel disco, che dura trentasette minuti, dovevano esserci altri tre brani, già registrati e arrangiati. Ma poi ci siamo resi conto che non erano all’altezza del resto e abbiamo preferito toglierli. Ho voluto scegliere di interpretare brani diretti e immediati, e anche piuttosto corti. Per la prima volta ho ricevuto i complimenti dei deejay, che hanno avuto la possibilità di trasmettere della musica senza tagliarla”. Ornella Vanoni, però, è anche molto aperta a nuove esperienze, come quella che tempo fa l’ha vista collaborare con i Delta V, e si dimostra competente in maniera, citando anche Björk. Anche se, tristemente, ammette che il panorama musicale italiano, a parte qualche eccezione, non sembra prospettare nulla di buono: “In Italia l’interprete sembra essere sparito. Di fatto, mi sembra che però emergano delle cantautrici di ottimo livello. Mi vengono in mente Carmen Consoli ed Elisa, che credo siano le più dotate. Hanno voglia di sperimentare, e di fare cose fuori dal comune. Credo che ogni tanto ci voglia. Ma artisti del genere, a dire il vero, nel nostro paese scarseggiano ancora”. Instancabile interprete, Ornella Vanoni ancora una volta è pronta per partire in tour, anche se, per questa volta, le date saranno poche: “Il tour partirà il prossimo anno, perché un po’ ce l’ho con le tournée lunghe. Così ho deciso di esibirmi in un numero limitato di date. Toccherò le principali città italiane e poi penserò a cosa fare dopo. In fondo, la vita è una soltanto”.
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