Occorrerà un anno prima di rivedere Vasco Rossi di nuovo completamente in forma. Lo scrive oggi il Blasco, come riporta l'agenzia Ansa, su Facebook. "I medici parlano di un periodo di almeno un anno prima di poter pensare ad un recupero completo", afferma il komandante. E racconta che "è stata una vera impresa" cantare le 13 canzoni per "L'altra metà del cielo", il balletto che debutterà alla
Scala di Milano il prossimo 31 marzo. "Poi un giorno tutti i fattori si sono improvvisamente ritrovati e impastati da una buona dose di disperazione mi hanno spinto a cominciare a cantare. Cinque canzoni in un pomeriggio e tutte perfette", scrive. Come già riportato da Rockol, "L'altra metà del cielo" rimarrà sulle assi del tempio mondiale della lirica fino al 13 aprile. Si tratta di uno spettacolo di balletto prodotto dalla sala del Piermarini su musiche di Vasco: il rocker di Zocca - che oltre al commento musicale ha curato anche il soggetto - è stato coadiuvato nella realizzazione dell'opera dalla coreografa Martha Clarke, da Celso Valli, che ha firmato l'orchestrazione dei brani, dal regista Stefano Salvati, storico collaboratore del Blasco coinvolto per questa occasione come assistente alla drammaturgia e responsabile dei visual, da Robert Israel per le scene, dalla costumista Nanà Cecchi e da Christopher Akerlind e Marco Filibeck alle luci. Vasco oggi ha anche scritto su FB:
"Per ricantare le tredici canzoni del progetto AllaScala, riarrangiate da Celso valli in chiave Classica Pop ho affittato l’ultimo piano di un
albergo e impiegato un mese e mezzo. Dai primi di gennaio alla metà di febbraio. È stata un’esperienza tra le più dure e difficili della mia vita. I motivi non sono stati solo artistici. Entrare nel clima diverso creato da Celso e interpretare la canzone con la stessa emozione e le stesse intensità…mantenere il senso del testo in un ambiente musicale cosi diverso... e fare in modo che non perdessero la loro identità …non è stato facile".