Il "New Musical Express", la celebre rivista musicale britannica, oggi compie sessant'anni. Lanciato nel marzo 1952, quando "Accordion Times" si fuse con "Musical Express", il settimanale ha accompagnato tutta la musica contemporanea del Regno Unito passando dalle prime fasi del rock'n'roll alla nascita dei Beatles - spessissimo in copertina - e dei Rolling Stones, sottolineando la contestazione giovanile degli anni Sessanta e documentando, spesso in maniera eccellente, l'esplosione punk tra 1976 e 1977. Tra approssimativamente '72 e '76 la pubblicazione divenne praticamente sinonimo di gonzo journalism, stile in cui il giornalista faceva parte del proprio articolo e narrava in prima persona. Nonostante il prestigio che ancor'oggi ammanta l'NME, le sue vendite sono da anni in costante calo. Dalle 300.000 copie a numero quando gareggiava in popolarità col rivale (ora defunto) "Melody Maker", si è passati alle 60.000 circa degli anni Novanta e ora la cifra veleggia attorno ai 30.000 esemplari. La rivista è diretta dal luglio 2009 da Krissi Murison, prima donna al timone della pubblicazione; NME.com, lanciato nel 1996, è capitanato da Luke Lewis. Per le sessanta candeline l'NME promette un anno denso di avvenimenti. Si andrà, ad esempio, da "Ultimate NME icon", una caccia (che sarà condotta dai fan) alla ricerca del "più grande eroe degli ultimi sessant'anni", a "Behind NME lines", rubrica settimanale attraverso la quale giornalisti e fotografi ricorderanno i loro momenti "indimenticabili" vissuti per il New Musical Express.
Ci sarà inoltre "The Greatest Tracks Of NME's Lifetime", classifica con le migliori canzoni degli ultimi 60 anni divisa in decenni. Infine uno sguardo ai social, con la timeline dell'NME su Facebook che sarà allargata fino a tornare indietro al 1952.