Eugenio Finardi compie quest'anno sessant'anni e non c'era modo migliore di festeggiarli con la pubblicazione di un triplo cd e la partecipazione al Festival di Sanremo con il brano "E tu lo chiami Dio" scritto per lui dalla cantautrice molisana Roberta Di Lorenzo. Il ritorno all'Ariston di Finardi segna anche il suo ritorno alla storica etichetta discografica Cramps: "Vado al festival da indipendente e mi auguro che la gara possa dare un accelerata a questo progetto", ha raccontato Finardi a Rockol. Il cantautore milanese durante la serata di giovedì dedicata alle canzoni italiane che hanno avuto successo all'estero, si esibirà sul palco dell'Ariston con Noa e i Solist String Quartet in “Torna a Sorrento – Surrender”, portata al successo in lingua inglese da Elvis Presley. Durante la serata dei duetti di venerdì, invece, l'artista riproporrà "E tu lo chiami Dio" insieme al cantante degli Avion Travel Peppe Servillo e al Piccolo Ensemble Futuro.
Guarda qui la videointervista in cui Finardi racconta a Rockol come è nata l'idea di tornare a Sanremo e di cosa parla il brano in gara:
Il disco di Finardi in uscita in questi giorni si intitola "Sessanta" e vede l'artista al lavoro con nuovi musicisti tra i quali spicca il nome di Max Casacci dei Subsonica che ha riscritto una seconda versione di "Nuovo umanesimo", uno degli inediti della raccolta insieme a "Maya": "Aveva un inciso veramente ridicolo", ha spiegato il cantautore milanese riferendosi al brano, "Non mi convinceva e Casacci è riuscito a svilupparlo con un tema bellissimo. E' riuscito a darmi a sessant'anni il Finardi dei vent'anni".
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