E' morta Whitney Houston

E' morta Whitney Houston

"Alle 15:55 ora locale Whitney Houston è stata dichiarata morta nel Beverly Hilton Hotel": sono queste le parole con cui il portavoce della polizia Mark Rosen ha annunciato la scomparsa di Whitney Houston, deceduta a Los Angeles all'età 48 anni, proprio alla viglia dei Grammy Awards. La cantante, sul cui corpo non è stato riportato nessun segno di aggressione, si trovava a Beverly Hills per una serata ed era accompagnata da amici e parenti. Non sono ancora chiare le cause della morte, ma sembrerebbe che a dare l'allarme sia stato il compagno della cantante Ray J.

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E' di quasi un mese fa la notizia che la Houston potesse avere problemi economici tanto da essere considerata al verde. Il portavoce della cantante oltre a smentire le voci avrebbe anche affermato che la Houston di recente era in forma smagliante sotto tutti i punti di vista grazie anche al suo nuovo ruolo al cinema nella pellicola “Sparkle”. Nel film, la cantante attrice recita al fianco di Jordin Sparks (Sparkle) nella parte di sua madre Emma. Il lungometraggio è previsto in uscita nelle sale americane il prossimo 10 agosto. Whitney Houston ha recitato in passato in film come “Donne (waiting to exhale)”, “La guardia del corpo” e “Uno sguardo dal cielo”.
Dopo la smentita il quotidiano online Radar ha però insistito sui problemi finanziari dell'artista: Whitney avrebbe dissipato tutta la fortuna accumulata in quasi trent’anni d’onorata carriera e successi tra musica e cinema tanto da rivolgersi ad amici e parenti per piccoli prestiti di contante.

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La Houston ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo del canto seguendo la madre Cissy e la cugina Dionne Warwick cantando in un coro gospel. Discograficamente debutta nel 1984 con il disco eponimo da cui viene estratto il singolo "Saving all my love for you" che vale alla cantante un Grammy Award come miglior canzone e le apre il mercato europeo. Nel 1987 il brano "I want to dance with somebody (who loves me)" precede il secondo album intitolato semplicemente "Whitney", mentre il terzo disco "I'm your baby tonight", uscito nel 1988, inizialmente non ottiene lo stesso successo.
Nel '92 - oltre a sposarsi con il rapper Bobby Brown - recita nel film "La guardia del corpo" dove il brano portante della colonna sonora, "I will always love you", cover di Dolly Parton, porta l’album a vendere quasi quaranta milioni di copie nel mondo. Nel 1998, dopo un album colonna sonora di un film dedicato al gospel, la Houston torna con "My love is your love" che contiene un duetto per il film "Il principe d’Egitto" con Mariah Carey.
Nel frattempo la Houston ha alcuni problemi personali sia a causa della sua dipendenza dalle droghe sia a causa del matrimonio molto burrascoso con Bobby Brown. La Arista le offre comunque un contratto da 100 milioni di dollari e lei si mette al lavoro sul nuovo album, che esce alla fine del 2002 e si intitola "Just Whitney". Dopo la pubblicazione di un album di Natale alla fine del 2003, la cantante passa ancora un periodo negativo dal quale esce dopo la riabilitazione e il divorzio dal marito; nel 2007 – a quattro anni di distanza dall’ultima realizzazione in studio – viene pubblicata "The ultimate collection". Nel giugno 2008 esce - solo su internet – il brano "Like I never left", prodotto da Akon, mentre nel 2009 arriva finalmente "il disco del ritorno", la prima collezione di inediti in 7 anni: si intitola "I look to you", e oltre al brano con Akon comprende altre dieci canzoni.
Whitney Houston era tornata in un centro di disintossicazione per combattere la dipendenza da droghe e alcol nel 2011 per presentarsi al meglio della forma sul set del film "Sparkle"

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