Di Lana Del Rey si è parlato così tanto negli ultimi mesi che il suo primo album ufficiale, "Born to die", era atteso con molta curiosità nelle classifiche USA. Ora finalmente il verdetto. Il disco ha debuttato bene, il posizionamento è buono, ma contro il perdurante strapotere di "21" di Adele non c'è stato niente da fare. Ecco così che la chart statunitense di questa settimana vede al vertice, per la diciannovesima volta non consecutiva, il secondo lavoro della londinese; "21" vende altre 122.000 copie e la settimana prossima dovrà vedersela con "A different kind of truth", l'atteso ritorno dei Van Halen. "Born to die" esordisce sulla seconda tacca e muove 77.000 unità. Si tratta della nuova entrata più alta negli States da parte di un disco di debutto di cantante donna da "Dream with me" di Jackie Evancho nel luglio dello scorso anno; il dato tuttavia non è sufficiente per detronizzare Adele. La vera sorpresa è però forse quella che si materializza al numero tre. Entra infatti "Old ideas" di Leonard Cohen, e per il 77enne canadese si tratta del posizionamento USA più alto di tutta la sua lunga carriera. In Top 10 c'è da registrare un'altra new entry; al numero 8 entra "God, love & romance" (26.000 copie) del 51enne cantante gospel Fred Hammond di Detroit. La compilation "2012 Grammy nominees" tiene il numero 4 smerciando altri 34.000 pezzi, l'altra compilation "Kidz bop 21" è quinta, "Take care" di Drake passa dal 9 al 6, "Emotional traffic" di Tim McGraw ruzzola dal 2 al 7, rimbalza dal 18 al 9 (grazie alla partecipazione al Super Bowl) "Sorry for party rocking" dei LMFAO, al 10 chiude "Talk that talk" di Rihanna. Questa settimana le vendite di album negli USA sono cresciute dell'8% rispetto a quelle della scorsa settimana e sono aumentate del 6% nei confronti della stessa comparabile settimana del 2011.
Consulta qui la USA Billboard Album Chart di questa settimana.