Credits: Rockol
Che i R.E.M. potessero galvanizzare le folle, era fuori di dubbio. Ma che i R.E.M. potessero piacere anche alle vacche, questo no, non si sapeva. Eppure è tutto vero. Il dottor Adrian North ed il ricercatore Liam MacKenzie dell’università inglese di Leicester hanno trascorso le ultime nove settimane a far ascoltare musica pop a ben mille placidi bovini di razza fresona: piazzate casse ed amplificatori nelle stalle, i due hanno sciroppato ai ruminanti 12 ore di canzoni al giorno, poi hanno fatto i conti. E North e MacKenzie, del dipartimento di psicologia, si sono accorti che, con “Everybody hurts” dei R.E.M. e “Perfect day” di Lou Reed, le mucche producevano circa tre quarti di litro di latte in più al giorno, pari a circa il 3% di aumento. Le vacche hanno comunque gradito anche “Bridge over troubled water” di Simon & Garfunkel, mentre hanno mostrato avversione per le canzoni più veloci, come ad esempio “Space cowboy” dei Jamiroquai. Sembra una boutade, invece anche questo è vero: alle mucche non è piaciuta una delle più note canzoni dei Wonderstuff, “Size of a cow”.
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