Negli States è sbarcato l’atteso festival itinerante “Ozzfest”, organizzato ancora una volta da Ozzy Osbourne e da sua moglie Sharon. La prima data si è svolta allo Tweeter Center, nei pressi di Chicago. A giudicare dalla scaletta e dalle testimonianze di chi vi ha assistito, lo show degli headliner, i Black Sabbath, non deve essere stato molto dissimile da quello messo in scena allo stesso Ozzfest svoltosi alcuni giorni fa a Milton Keynes, in Gran Bretagna: non sono mancati i classici quali “War pigs” ed “Iron man”, mentre i Sabs hanno proposto anche negli States il nuovo brano propinato in UK, “Scary dreams”. Oltre agli storici metaller di Birmingham, il pubblico ha gradito specialmente gli Slipknot ed i Mudvayne. Clamorosamente snobbati, invece, i Crazy Town. Il gruppo di “Butterfly” non è riuscito a riscaldare gli animi, e la maggior parte degli spettatori è rimasta a guardare Shifty e soci rimanendo seduta. Ed il gruppo ha chiuso il proprio set scornato e gettando a terra i microfoni.
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