Non si può certo dire che il nome di Carly Simon sia ricorrente nel nostro Paese. La cantante ha avuto un solo successo, nell'ormai lontano 1973 con il singolo "You're so vain", poi basta. Tuttavia un gruppo di appassionati di questa cantante molto particolare e piuttosto schiva, che nel dicembre 2010 aveva perso in appello una causa contro la catena di caffetterie Starbucks, esiste. E dovrà -a quanto pare- stare in guardia perché una biografia sarebbe zeppa di errori. Il mese prossimo sarà in commercio "More room for a broken heart"; scritto da Stephen Davis, che si proclama "amico d'infanzia" della cantante, il volume, che esce per la casa editrice Penguin/Gotham, non sarebbe affatto accurato. Roger Friedman di Showbiz 411, sito che si autodefinisce "primary news source for Entertainment Industry professionals and influencers", afferma che la bio è piena di strafalcioni e con interi passaggi che sarebbero frutto di plagio. Inoltre alcuni episodi raccontati, tra i quali un aborto nel 1984 e un flirt con Mick Jagger prima del matrimonio della Simon con James Taylor, sarebbero totalmente inventati. Ma Friedman come si è accorto di tutto ciò? Il giornalista riferisce che parti della biografia sarebbero tratte da suoi articoli. Intanto gli avvocati di Carly affilano le lame: starebbero per querelare Davis.
La cantante ha pubblicato
una trentina di album, dei quali quelli con i posizionamenti più alti negli USA sono stati "No secrets" del 1972 (1), "Hotcakes" del 1974 (3) e "Moonlight serenade" del 2005 (7). Il suo ultimo, "Never been gone" del 2009, è stato quello dalle vendite peggiori di tutta la sua carriera. Carly e James Taylor sono stati sposati dal 1972 al 1983.