Si terrà sabato 19 maggio al Palavobis di Milano l’Extrafesta, l’appuntamento annuale con la musica e la cultura multietnica, organizzato da Radio Popolare con concerti, spettacoli, stand di comunità di immigrati, di associazioni e di specialità gastronomiche. Il biglietto d’ingresso sarà di lire 20.000.
Durante la serata ci sarà uno spettacolo di lottatori senegalesi, mentre gli ospiti musicali saranno Mascarimirì, musicanti dal Salento, e Boni Gnahorè dalla Costa d’Avorio.
La radice profonda della musica dei Mascarimirì affonda nel Salento e nei suoi sapori. Nati nel ’97 scavano con i loro lavori nella tradizione musicale salentina (pizzica, canto sul tamburo, canti di lotta), aprendosi anche alle contaminazioni sonore più lontane, echi d’Africa e terre arabe. Negli ultimi anni hanno collaborato con altri musicisti della zona vesuviana, Daniele Sepe, Eugenio Bennato.
Boni Gnahoré, maestro di percussioni e cantante delicato, ha conquistato i favori della critica con il suo album "Pédou", in cui sono racchiusi ritmi e stili del suo paese e di diverse altre regioni africane. Gnahoré è inoltre il fondatore del coro Attoungblan, con il quale ama esplorare il mondo delle polifonie pigmee. Il suo sound è un mix di sonorità tipiche della sua terra e di jazz, funk, gospel.
Sono passati 15 anni dalla prima edizione di Extrafesta. L’idea era infatti partita nel 1986 con l’intenzione di rendere omaggio alle diverse popolazioni di immigrati che abitano la metropoli, e che fanno dunque parte effettiva del nostro bagaglio socio–culturale. Quello che era cominciato come un piccolo esperimento per coinvolgere e rendere protagoniste le minoranze etniche con balli e canti, ha assunto negli anni una forma sempre più impegnativa, e così Extrafesta ha avuto la soddisfazione di trovarsi di fronte ad un pubblico sempre più numeroso e coinvolto (fino a 10.000 persone), ed ha ospitato per prima in Italia personaggi come Cheb Khaled e Carlinhos Brown.
Durante la serata ci sarà uno spettacolo di lottatori senegalesi, mentre gli ospiti musicali saranno Mascarimirì, musicanti dal Salento, e Boni Gnahorè dalla Costa d’Avorio.
La radice profonda della musica dei Mascarimirì affonda nel Salento e nei suoi sapori. Nati nel ’97 scavano con i loro lavori nella tradizione musicale salentina (pizzica, canto sul tamburo, canti di lotta), aprendosi anche alle contaminazioni sonore più lontane, echi d’Africa e terre arabe. Negli ultimi anni hanno collaborato con altri musicisti della zona vesuviana, Daniele Sepe, Eugenio Bennato.
Boni Gnahoré, maestro di percussioni e cantante delicato, ha conquistato i favori della critica con il suo album "Pédou", in cui sono racchiusi ritmi e stili del suo paese e di diverse altre regioni africane. Gnahoré è inoltre il fondatore del coro Attoungblan, con il quale ama esplorare il mondo delle polifonie pigmee. Il suo sound è un mix di sonorità tipiche della sua terra e di jazz, funk, gospel.
Sono passati 15 anni dalla prima edizione di Extrafesta. L’idea era infatti partita nel 1986 con l’intenzione di rendere omaggio alle diverse popolazioni di immigrati che abitano la metropoli, e che fanno dunque parte effettiva del nostro bagaglio socio–culturale. Quello che era cominciato come un piccolo esperimento per coinvolgere e rendere protagoniste le minoranze etniche con balli e canti, ha assunto negli anni una forma sempre più impegnativa, e così Extrafesta ha avuto la soddisfazione di trovarsi di fronte ad un pubblico sempre più numeroso e coinvolto (fino a 10.000 persone), ed ha ospitato per prima in Italia personaggi come Cheb Khaled e Carlinhos Brown.
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