Trieste, crolla il palco: una vittima. Jovanotti: 'Tragedia che toglie il fiato'

Trieste, crolla il palco: una vittima. Jovanotti: 'Tragedia che toglie il fiato'

"Questa tragedia mi toglie il fiato e mi colpisce profondamente. Un tour è una famiglia e si lavora per portare in scena la vita e la gioia": con queste parole Jovanotti ha commentato il grave incidente che oggi, al Palasport di Trieste, dove stasera si sarebbe dovuta tenere la quartultima tappa del tour in supporto a "Ora", è costato la vita ad un elemento dello staff di vent'anni, Francesco Pinna, rimasto schiacciato sotto la struttura sovrastante il palco che crollando - per cause al momento in via di accertamento da parte dell'autorità giudiziaria - ha ferito altri otto tecnici che stavano prendendo parte alle operazioni di allestimento della macchina scenica per lo show. "Il mio dolore è rivolto a Francesco Pinna, studente lavoratore, la cui vita si è fermata oggi nell'incidente che ha travolto la mia squadra", ha scritto Lorenzo sul proprio canale personale di Twitter: "I ragazzi rimasti feriti sono lavoratori specializzati che amano quello che fanno restando nell'ombra. Sono con voi, vi voglio bene. Sono con la famiglia di Francesco e con i suoi amici. Il mio cuore è pieno di dolore".

Il manager di Jovanotti, Maurizio Salvadori, ha dichiarato nel pomeriggio che la sciagura che ha colpito oggi l'entourage del suo assistito metterà la parola fine al tour del cantante, che - dopo Trieste - avrebbe dovuto tenere altri tre spettacoli al PalaPanini di Modena il 14 dicembre, al PalaRossini di Ancona il 16 e al Palasport di Livorno il 18. "Tutti i concerti sono stati sospesi", ha dichiarato l'agente dell'artista: "Entro domani dovremo decidere cosa fare: in questo momento nessuno ha voglia di salire sul palco".

"Poco dopo le 14 è avvenuto quello che al momento si ritiene essere un cedimento strutturale della struttura portante che sovrastava il palco", ci ha confermato telefonicamente Luigi Vignando di Azalea Promotion, società che cura la comunicazione dell'evento: "Nell'incidente è deceduto uno dei tecnici impegnati nell'allestimento, mentre altri otto sono stati portati in ospedale. Non abbiamo un quadro clinico preciso dei feriti, essendo gli esami di accertamento ancora in corso. Per alcuni si parla solamente di qualche frattura, per gli altri saremo costretti ad attendere i riscontri degli esami clinici. La struttura è stata immediatamente posta sotto sequestro dalle autorità giudiziarie, che hanno già convocato tecnici e ingegneri per ricostruire le dinamiche di quanto accaduto. Al momento dell'incidente, Jovanotti non era presente nel palazzetto".

Per ora, le responsabilità di quanto accaduto sono ancora tutte da accertare. Mentre - come riferisce l'agenzia ASCA, la produzione - sempre per bocca di Vignando - ha dichiarato come "la struttura" fosse "rodata, la stessa usata negli altri concerti", assicurando il pieno rispetto di "tutte le misure di sicurezza" - cosa che purtroppo non ha potuto impedire una fatalità "mai successa prima d'ora'' - il sindaco di Trieste Roberto Cosolini ha promesso rigore nelle indagini: "La notizia è assolutamente sconvolgente. E' presto per capire, ci vorranno inchieste e perizie per capire le cause e le responsabilità. Incidenti di questo tipo non possono essere derubricati a fatalità. In questo momento non c'è ragione di attribuire responsabilità, per il momento c'è solo tanta tristezza, perché il concerto doveva essere un momento di gioia per i giovani''.

Dall'archivio di Rockol - Lorenzo racconta "Oh, vita!": la videointervista
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