Credits: Emanuela Bonetti / Concessione in uso a Rockol
Chi ha “vissuto” gli anni ottanta, musicalmente parlando, non può dimenticare l’apporto dato alla scena di quei anni dai Pixies di Frank Black che sulla scia di band come Violent Femmes e Husker Du, seppero aprire nuove strade al rock indipendente non appena passata la bufera punk. Uscito dall’esperienza Pixies, Black ha continuato la sua carriera da solista arrivando ora al suo quarto album “Dog in the sand” (vedi lo spazio recensioni di Rockol).
Intervistato da Rollingstone, Black ha confermato la sua idea di touring estremamente semplice senza grosse crew al seguito. In questo tour si farà accompagnare da una band e da un fonico, in Europa ci sarà anche una band di supporto, negli Stati Uniti no.
“Questo album segna in qualche modo il ritorno all’era “Doolittle” (album dei Pixies). Per registrarlo abbiamo utilizzato semplicemente un due piste, ora cerco di essere sempre il più economico e veloce possibile. Considerando tutte le fasi di registrazione, non abbiamo speso più di 50 mila dollari”. Per quanto riguarda i Pixies, sembra proprio che non ci sia alcuna intenzione di provare una reunion: “Gli agenti ci chiamano almeno una volta all’anno dicendosi pronti a organizzare una reunion in grande stile. Ma non sono interessato alla cosa. Non per una questione personale, ma perché credo che proprio esteticamente, in questo periodo i Pixies non sarebbero la stessa cosa di dieci anni fa”.
Intervistato da Rollingstone, Black ha confermato la sua idea di touring estremamente semplice senza grosse crew al seguito. In questo tour si farà accompagnare da una band e da un fonico, in Europa ci sarà anche una band di supporto, negli Stati Uniti no.
“Questo album segna in qualche modo il ritorno all’era “Doolittle” (album dei Pixies). Per registrarlo abbiamo utilizzato semplicemente un due piste, ora cerco di essere sempre il più economico e veloce possibile. Considerando tutte le fasi di registrazione, non abbiamo speso più di 50 mila dollari”. Per quanto riguarda i Pixies, sembra proprio che non ci sia alcuna intenzione di provare una reunion: “Gli agenti ci chiamano almeno una volta all’anno dicendosi pronti a organizzare una reunion in grande stile. Ma non sono interessato alla cosa. Non per una questione personale, ma perché credo che proprio esteticamente, in questo periodo i Pixies non sarebbero la stessa cosa di dieci anni fa”.
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